Quotidiani locali

Nostalgia dell’Urss: al circolo si festeggia la Rivoluzione del 1917 - Video

San Miniato: all’Arci Torre Giulia inaugurato un murale che riassume un secolo e celebra i dieci giorni che sconvolsero il mondo

SAN ROMANO. Cent’anni in una sera al circolo Arci: si festeggia la Rivoluzione. L’Ottobre di Lenin e dell’Urss sono stati infatti protagonisti di una serata speciale, “filosovietica”, allo storico circolo sanromanese di Torre Giulia, in occasione dell’inaugurazione del nuovo murale dedicato al centenario.

Celebrazione non banale, tra nostalgia, romanticismo e non poca goliardia, iniziata prima di tutto con uno sguardo alla storia delineato dal professor Luca Mancini, con un racconto di quei “dieci giorni che sconvolsero il mondo” in cui un partito relativamente piccolo ma ben organizzato tentò di costruire quella “semplicità” così “difficile a farsi” di cui parlava Brecht: un comunismo prima di tutto «nato e cresciuto al grido di poche semplici parole – spiega Mancini –: la pace coi tedeschi, il pane e terra, le otto ore lavorative».
Fatti e vicende a cui ha dato un tocco di romanticismo e di attualità la storia imprenditoriale e familiare di Eugenio Simoncini, giovane ricercatore di Castelfiorentino tornato in patria dopo un’esperienza di ricerca a livello internazionale tra la Nasa e Jena, in Germania. Oggi Simoncini si divide tra l’insegnamento e l’impresa di famiglia, la Simoncini Telai: una fucina artigiana da cui è scaturito di recente anche un telaio da bicicletta dedicato alla Rivoluzione, “October 17”.

A fare da cornice al tutto, tra un “rosso aperitivo” a la cena, il nuovo murale ideato dai due artisti locali “Muz” e “R36”.

Nostalgia dell’Urss: al circolo si festeggia la Rivoluzione del 1917 San Miniato: all’Arci Torre Giulia inaugurato un murale che riassume un secolo e celebra i dieci giorni che sconvolsero il mondo (Video di Nilo di Modica) - L'ARTICOLO

Un “racconto suprematista” che in pochi metri riassume un secolo di arte, design e storia dell’Urss e non solo, attraverso i colori delle avanguardie e le riflessioni artistiche dei grandi eventi della parabola sovietica: dalle linee dolci e decorative delle matrioske di fine Ottocento al lavoro raccontato dalla pittura di poco precedente alla svolta del 1917; dai punti, linee e superfici di Kandinskij alla celeberrima rappresentazione costruttivista della Rivoluzione “Batti i bianchi col cuneo rosso” di El Lissitzky del 1919; da Lenin alla Federazione delle Repubbliche Sovietiche e dal Futurismo al Raggismo; dal coloratissimo “tintore”, recuperato anch’esso dalla storia dell’arte ma implicito riferimento anche all’operosità della rossa Zona Cuoio, allo “Stalin” di Pablo Picasso; dal monumento moscovita a Gagarin fino ai tempi più recenti... il personaggio della letteratura sovietica per ragazzi Ceburaška, le Olimpiadi del 1980 e via via fino al disfacimento, in uno sgretolarsi di pezzi del Tetris, gioco anch’esso nato in Urss.

Ma sono state goliardia e musica ad un certo punto a prendersi letteralmente spazio, con il gruppo “Aeroflot feat. Collettivo Radio Mosca”, tra musica popolare e canzoni come “Quanto grano” (...”c’entrerebbe in una chiesa”) o “Militango”, con tanto di divise sovietiche, balalaika, casco da cosmonauta e cartonati dello Sputnik.

«Ci rivediamo tra cent’anni», grida qualcuno, a pugno chiuso. E solo la Storia, a questo punto, deciderà chi assolvere.

 

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Pontedera Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista