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Premio Ghinetti, la cerimonia con Sannino e Vicaretti

Assegnati i riconoscimenti a due giornalisti nel ricordo del collega del "Tirreno" morto nel 1993 a 32 anni

SAN MINIATO. Assegnato a Conchita Sannino di "Repubblica" e a Roberto Vicaretti di RaiNews 24 il Premio giornalistico Roberto Ghinetti, intitolato a un collega del "Tirreno" morto a 32 anni nel 1993. Alla cerimonia, che si è tenuta la mattina dell'11 novembre in Comune a San MIniato, hanno partecipato, insieme al sindaco Vittorio Gabbanini, Luigi Vicinanza, direttore del "Tirreno", Carlo Gattai dell'Associazione Stampa Toscana, Antonio Scuglia per l'Ordine dei giornalisti e la consigliera regionale Alessandra Nardini. Presenti anche la sorella e una nipote di Ghinetti.

Il sindaco premia Roberto Vicaretti
Il sindaco premia Roberto Vicaretti

Queste le motivazioni del Premio a Conchita Sannino: "Il modello della giornalista “scomoda” che rappresenta un autentico baluardo a difesa di quella superficialità che, attraverso i social, inquina l’informazione. Inchieste scottanti a cui ha lavorato con scrupolo e dedizione, dopo aver eseguito un sopraffino lavoro di selezione e verifica delle fonti. Esordisce giovanissima, a Napoli, con Paese Sera e il Secolo XIX. Poi passa a Repubblica. Inviata per la cronaca giudiziaria e politica, è impegnata fin dai primi anni Novanta nel racconto del potere criminale dei casalesi. Nel 1994, con Goffredo Fofi ed altri autori, scrive “Per amore del mio popolo” dedicato a don Peppino Diana, prete antimafia ucciso dal clan. Nel 2008 è suo lo scoop sulla prima intercettazione di un commando: i killer di camorra cantano e ridono, “in diretta” prima di sparare. Nel 2009 scopre quello che resterà come lo snodo della stagione berlusconiana: il caso della minorenne Noemi e le sue frequentazioni con l'allora premier".

Roberto Vicaretti, invece, è stato premiato con la seguente motivazione: "Qualità e preparazione sono ancora alla base del buon giornalismo. Roberto Vicaretti ne è una dimostrazione, oltre che rappresentare una concreta speranza per i giovani che vogliono avvicinarsi a questo mestiere e intendono basarci il proprio percorso lavorativo. Lui, laureato in scienze politiche, ha frequentato la scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia. Da qualche anno lavora in Rai, è ormai uno dei volti più noti e apprezzati di RaiNews 24. Grazie anche a lui sono state riscoperte la validità e l’importanza dell’approfondimento televisivo non urlato e non rissoso. Non appare mai né troppo aggressivo, né troppo remissivo nei confronti degli interlocutori. Dimostra sempre di aver studiato e messo a fuoco precedentemente la personalità dell’intervistato, avrà ovviamente una scaletta di partenza ma è costantemente capace di cambiarla ed integrarla nel corso della trasmissione".

 

 

 

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