Quotidiani locali

Variante urbanistica per il borgo sociale

La Rotta: il progetto prevede case, spazi in comune e coltivazioni per l’autoproduzione alimentare

PONTEDERA. Il progetto di cohousing a cui la cooperativa Casa degli alberi sta lavorando dal 2012, entra nel vivo e coinvolge la Regione. In una delibera del Comune di Pontedera, infatti, si annuncia l’avvio del procedimento per la variante al regolamento urbanistico per l’attuazione del piano di recupero denominato “Il Pino” e della procedura della Valutazione ambientale strategica (Vas) di cui si discuterà in una conferenza di copianificazione con vari enti, appunto, in Regione.

Il passaggio è significativo e importante per un progetto innovativo che, secondo il sindaco Simone Millozzi, può rappresentare un esempio di buona pratica edile e sociale anche per altre realtà in Toscana. I responsabili della cooperativa sono consapevoli di essere «nelle mani della burocrazia».

Otto le famiglie che finora hanno sposato il piano di recupero che prevede interventi in via delle Maremme a La Rotta su alcuni ruderi che andranno abbattuti e costruiti ex novo. Ma che vedranno sorgere cinque edifici per le abitazioni, uno per gli spazi in comune e oltre quattro ettari per le coltivazioni per l’autoproduzione alimentare e la sussistenza della comunità del “borgo sociale”.

Già, perché questo progetto nasce su concetti come la non violenza e la bioedilizia. Ma anche sul sistema dei gruppi di acquisto. Ecco, quindi, che “Il Pino” vedrà nascere una serie di nuclei abitativi dove la condivisione è la parola chiave per inquadrare la vicenda. Un magazzino e una lavanderia in comune, ma anche spazi polivalenti dove riparare gli oggetti di casa, far fare la lezione ai figli, organizzare cene ed eventi per chi vive lì. E che potrebbero anche aprirsi al pubblico con la messa a disposizione di stanze per chi, da fuori, vuole organizzare incontri o momenti di svago. In più, l’intenzione è quella di realizzare un alloggio da mettere a disposizione di famiglie in difficoltà.

Un investimento che si aggira nel costo di un appartamento da cento metri quadrati nell’area di Pontedera, ma con metrature più grandi e, soprattutto, il terreno da coltivare.

«Per ora siamo otto famiglie aderenti al progetto – spiega la presidente della cooperativa Monica Baldini – L’idea è quella di raggiungere un massimo di otto nuclei familiari, in base poi alla suddivisione degli
appartamenti». Poi ci sono le tempistiche. E qui c’è da capire quanto l’aspetto burocratico inciderà. «Speriamo di poter cominciare a costruire entro dodici mesi – riprende Baldini – ma prima dobbiamo vedere come andranno i vari iter autorizzativi». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

TrovaRistorante

a Pontedera Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista