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Banca devastata dai banditi dell’acetilene

Forcoli: per rubare i soldi dello sportello automatico, i malviventi hanno messo ko la filiale del Monte dei Paschi

FORCOLI. L’esplosione, alle due della notte fra domenica 8 e lunedì 9 ottobre, ha svegliato l’intero paese di Forcoli. Una banda di ladri di casse bancomat ha dato l’assalto a quella del Monte dei Paschi di Siena, situata lungo la via Garibaldi. «Uno scoppio incredibile – racconta una cittadina – Con mia figlia ci siamo svegliate di soprassalto pensando che fosse saltato per aria un palazzo».

Invece c’erano i malviventi al lavoro, un gruppo di almeno quattro persone, arrivate con un paio di auto, uno delle quali era stata rubata a Pisa. In tanti hanno cominciato a telefonare al 112 segnalando che alcune persone erano entrate all’interno della banca dopo avere demolito la porta principale e, come è stato scoperto in seguito, non solo quella.

Per fare saltare la cassa bancomat hanno usato l’acetilene. L’onda d’urto non solo ha distrutto lo sportello automatico, ma ha anche devastato l’interno dell’istituto di credito che è inagibile. Un episodio grave, che ha scosso la piccola comunità: di solito si è propensi a credere che nei paesi certi colpi siano più difficili da realizzare.

Mentre i cittadini di davano da fare per fare arrivare i carabinieri, i malviventi lavoravano in tutta fretta per raggiungere il loro scopo. Non solo hanno fatto saltare la cassa, ma hanno anche trascinato una grata di ferro che era a protezione del bancomat e che è stata agganciata con un Suv di colore scuro, stando a quanto è stato ricostruito dai carabinieri e dal personale della banca.

Lunedì 9 la filiale, che è inagibile, è stata chiusa e presidiata tutto il giorno da una pattuglia della vigilanza privata. Il colpo è riuscito – stando a quanto si è appreso in quanto né la banca, né i carabinieri hanno fornito notizie ufficiali del raid – e si parla comunque di poche migliaia di euro.

Ma al danno dei soldi portati via, andrà aggiunto quello alle strutture e il disservizio creato alla banca che è rimasta chiusa un giorno. Oggi sarà parzialmente aperta, in quanto non è sicuro che gli operai riusciranno a renderla completamente operativa, cominciando dalle casse che saranno aperte già martedì 10 ottobre.

Mentre più pattuglie di carabinieri si stavano avvicinando a Forcoli, i malviventi sono riusciti a dileguarsi dopo essere rimasti almeno quindici minuti ad armeggiare intorno alla filiale del Monte dei Paschi. Quando i militari sono arrivati, gli autori del furto erano spariti e poco dopo hanno abbandonato l’auto usata per compiere il raid, uno dei più pesanti per le conseguenze che ha causato alle strutture della banca. Molti cittadini, fin dalle prime ore della mattina di lunedì 9, sono stati in “processione” davanti all’istituto di credito.

Quasi non credevano ai loro occhi, tanto è stata grande la distruzione lasciata dai ladri. Anche il sindaco di Palaia, Marco Gherardini, è stato negli uffici della banca per esprimere vicinanza ai lavoratori. «So che ci sono alcuni testimoni – dice il primo cittadino – Mi auguro che questo possa aiutare a dare una svolta alle indagini. È un fatto grave, inconsueto per il nostro paese e certamente per la dinamica che ha avuto ha colpito moltissimo i cittadini. È stata colpita una banca che è nel cuore di Forcoli, sembra quasi una cosa impossibile. Esprimo la mia solidarietà e quella dell’amministrazione a tutte le persone che sono state colpite da questo furto».

La banda dei bancomat, a dire il vero, non è la prima volta che colpisce nel cuore dei paesi. Era successo anche a Casciana Alta, Fauglia e Cenaia, così come nel comune di Cascina, a Sant’Anna. Colpi sempre più violenti per le conseguenze che si lasciano dietro.
 

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