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Scogliera per difendere Ponte a Egola dalle piene

È il progetto che porta la firma dell’ingegner Bavecchi ed è stato approvato dalla giunta comunale di San Miniato: prevista una spesa di 165mila euro

PONTE A EGOLA.. Una scogliera proteggerà Ponte a Egola. In tutto circa 170 metri di lunghezza, a ridosso dell’abitato, per garantire un miglior deflusso delle acque nel tratto che attraversa il paese.

È il progetto varato dall’amministrazione comunale di San Miniato per migliorare la sicurezza dell’Egola a valle e a monte del nuovo ponte della Tosco Romagnola. Un progetto approvato con una delibera di giunta, che prevede di rivoluzionare l’aspetto e la conformazione delle sponde a ridosso del paese, risolvendo anche il problema della vegetazione che da tempo solleva le proteste dei cittadini. Alla luce, quindi, dei sempre più frequenti acquazzoni, che anche in questi giorni hanno portato morte e distruzione, la giunta di San Miniato aggiunge un altro tassello nell’elenco di interventi da mettere in cantiere per la messa in sicurezza dell’Egola: un corso d’acqua a carattere torrentizio, capace di trasformarsi in pochi minuti di pioggia in un fiume impetuoso e difficile da controllare, come accaduto in occasione del forte acquazzone dell’aprile 2016, quando il fiume si era portato via due argini nei pressi di Corazzano e La Serra, mettendo subito alla prova il nuovo ponte inaugurato l’anno prima a Ponte a Egola.

L’obiettivo del nuovo progetto, adesso, è quello di agevolare la manutenzione delle sponde nei pressi del ponte e insieme il deflusso delle acque. Per farlo, l’ingegner Gesualdo Bavecchi ha proposto la realizzazione di scogliere su entrambi i lati del fiume a ridosso della frazione: circa 100 metri a valle della Tosco Romagnola ed altri 70 a monte.

«Tale soluzione – si legge nella relazione tecnica – permetterà una gestione del tratto più semplice rispetto all’attuale. Spesso, infatti, si forma una gran quantità di materiale vegetale, anche di grandi dimensioni, che compromette, seppur parzialmente, il libero deflusso delle acque».

In base al progetto, la nuova scogliera, che andrà a rinforzare gli attuali parapetti verticali in cemento armato, avrà uno spessore compreso fra 70 centimetri e un metri. Il tutto per un importo di 165mila euro, derivanti dai fondi già previsti nel piano delle opere pubbliche per il 2017 e 2018 nel capitolo “Opere di mitigazione idraulica del torrente Egola”.

Resta da capire se il nuovo progetto cancellerà altre opere previste dall’accordo di programma per la messa in sicurezza del fiume. Dopo l’avvio dei lavori per il nuovo argine di Corazzano, si attende ancora il bypass per tenere all’asciutto la provinciale 39 a La Serra.
 

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