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LA STORIA

Costrette a cambiare casa per difendersi dallo stalker

Dal marzo 2016 le due donne sono bersaglio dei vandalismi di un vicino. L’uomo è stato denunciato, ma ora sono loro due a doversene andare

VOLTERRA. Alla fine sono madre e figlia, prese di mira da un vicino molesto, che le perseguita da marzo 2016, a dover cambiare casa. Anche se può sembrare positivo perché ora le due donne potranno liberarsi da un incubo, l’amarezza non può che essere grande. Loro, infatti, hanno trovato il coraggio di denunciare. Ma le accuse, con una raffica di interventi di polizia e carabinieri, cause penali e un balletto giudiziario, non si sono tradotte in alcuna misura efficace. Non sono servite ad allontanare il vicino di casa dall’alloggio popolare che occupa nel comune di Volterra, né hanno portato a una misura cautelare che impedisca all’uomo di avvicinarsi alle due donne.

Una storia infinita che le ha costrette giorno dopo giorno a cambiare le loro abitudini. «Abbiamo denunciato, abbiamo fatto tutto quello che è necessarie, ma siamo rimaste sole con le nostre paure», racconta la figlia. Inizialmente il Comune di Volterra aveva proposto alle due donne di cambiare casa. Ma loro, che avevano da poco fatto alcuni lavori all’interno di un alloggio di proprietà di Apes, non se l’erano sentita. Le spaventava anche l’idea di dover affrontare nuove spese, organizzare un trasloco. Ma ora, dopo che l’auto della giovane è andata misteriosamente in fiamme, e dopo un’altra serie di atti di vandalismo e di minacce, pur a malincuore, perché di fatto è una mezza sconfitta, hanno accettato la proposta di essere trasferite in un altro alloggio.

A breve, dunque, cambieranno casa. Affronteranno anche questo cambiamento, pur di riuscire a voltare pagina. «Non è facile vivere in questo modo – racconta la giovane – Al tempo stesso vogliamo anche dire che l’avere denunciato questa persona non ci è servito a molto. Siamo alle prese con gli stessi problemi. Più volte è stato arrestato e più volte dopo poche ore era a casa. Apes non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di trovare per questo inquilino un’altra soluzione visto che lo avevamo più volte denunciato».
Una storia pesante. «Le iniziative con le scarpette rosse, gli inviti rivolti alle donne che sono vittime di violenze per indurle a denunciare gli aggressori sono importanti. Ma poi alle parole devono anche seguire i fatti. La nostra esperienza dice che le cose vanno in modo diverso da quello che si racconta per lo stalking. Alla fine siamo noi a dover andare via da casa nostra e non lui. E in tutto questo tempo non siamo riuscite nemmeno a capire perché ce l’ha tanto con noi. Ora che mio fratello è a casa, anche lui è stato minacciato più volte. Una situazione davvero incredibile».

Polizia e carabinieri confermano di essere intervenuti più volte e di aver anche

arrestato l’uomo molesto. Da un po’ di tempo gli è stata anche ritirata la patente perché guidava sotto l’effetto dell’alcol e così momentaneamente si trova da alcuni parenti.

«Speriamo di riuscire a fare almeno il trasloco in maniera tranquilla, ora è questione di poco tempo».

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