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Muore annegato a 26 anni: il dolore degli amici che non sanno darsi pace

I genitori e la sorella circondati dai parenti alla camera mortuaria a Pisa dove è stata trasferita la salma in attesa dell’autopsia. I ricordi della vittima

CECINA. «Era sorridente e spensierato, è impossibile che sia morto». Gli amici di Mauro Lai, il 26enne deceduto nella notte fra domenica e mentre faceva il bagno nelle vasche termali a Sasso pisano, non sanno darsi pace. Da quando la notizia della sua scomparsa, nella tarda mattina di lunedì 10, ha cominciato a diffondersi, sul suo profilo Facebook si susseguono post di incredulità e affetto. «Siamo amici fin da ragazzini — ci racconta una giovane coetanea — non posso pensare che sia morto».

Una tragedia che lascia senza parole i ragazzi di tutta la costa, dato che Lai era molto conosciuto, anche per motivi di lavoro, da Cecina a Livorno. Nato a Oristano il 18 maggio del 1991, aveva una sorella maggiore, Melissa. I genitori Stefano Lai e Vincenza Mirai, erano arrivati in Toscana quando i figli erano ancora piccoli, e si erano stabiliti a Rosignano. Poi, agli inizi degli anni Duemila la decisione di trasferirsi a Cecina. Nessuno della famiglia ieri all’ora di pranzo ha risposto al campanello della casa in via dei Grottini, nella zona della Magona. I genitori e la sorella, come raccontano amici e conoscenti che sono riusciti a contattarli, erano ancora a Pisa, dove è stata portata la salma del ragazzo, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sasso Pisano: il laghetto termale dove è morto un giovane di 26 anni La tragedia nella notte vicino alla zona degli scavi etruschi. La vittima è di Cecina: era insieme ad un gruppo di amici, che hanno provato a rianimarlo prima dell'arrivo dei soccorsi (Video Silvi)

Lai, dopo aver frequentato l’indirizzo commerciale dell’istituto Marco Polo aveva cominciato a lavorare con il padre, nel settore dell’edilizia. Poi, da alcuni anni, la famiglia aveva avviato la gestione del negozio di arredi e elettrodomestici usati “Ajò, chi cerca trova”, situato a Livorno in via Enriques. Nell’attività commerciale era impegnata l’intera famiglia. Ecco perché il giovane era molto conosciuto anche nel capoluogo, dove aveva creato anche un suo gruppo di amici. Oltre ad impegnarsi nel lavoro, Mauro Lai aveva molte passioni.

Prima di tutto quella per il motocross, che durante l’adolescenza aveva praticato anche a livelli agonistici. Anche negli ultimi anni, sebbene il lavoro lo occupasse maggiormente, trovava il tempo di saltare in sella alla sua Yamaha e correre su percorsi da cross ma a livello amatoriale. Uno degli ultimi allenamenti importanti che aveva affrontato la primavera dell’anno scorso era quello al crossodromo di Santa Rita nella zona di Grosseto, dove era andato con altri giovani appassionati delle due ruote.

Muore a 26 anni in un laghetto termale: il luogo della tragedia A Sasso Pisano, nel comune di Castelnuovo Val di Cecina si trovano le sorgenti termali più calde di tutta la Toscana. Ci sono tre grandi polle: in una di queste ha perso la vita un giovane di 26 anni di Cecina (foto Franco Silvi) - L'ARTICOLO

Un’altra passione a cui il giovane si dedicava era la pesca. Quando aveva del tempo libero, infatti, andava a pescare, da solo o con qualche amico, soprattutto nei laghetti per la pesca sportiva. E poi c’era il mare, già dalla primavera adorava stendersi al sole. Con gruppi di coetanei frequentava la spiaggia delle Gorette ma anche le Spiagge Bianche, visto che in lui era rimasto forte il legame con gli amici di Rosignano, dove aveva vissuto da piccolo e dove era rimasto in contatto con molti coetanei.

Increduli gli amici più stretti del ragazzo, alcuni dei quali ieri non hanno trovato neppure la forza per raggiungere i familiari del giovane, il cui corpo è stato trasferito all’istituto di medicina legale dell’ospedale Santa Chiara di Pisa in attesa dell’autopsia che stabilirà le cause del decesso, probabilmente dovuto a un malore precedente all’annegamento. «Era sempre sorridente — ripetono gli amici — e spensierato, riusciva a vivere la vita giorno per giorno. E trovava sempre il lato comico delle cose e a farci sorridere tutti». La notizia della sua scomparsa ha lasciato senza parole non solo gli amici più stretti, ma l’intera comunità, incredula davanti alla notizia di una morte così assurda.

Un’incredulità che i giovani amici hanno voluto a fidare alle pagine di facebook. «Ti ho visto ieri e siamo stati a chiacchiera mezzora. No no, non è possibile», scrive senza parole Patrizia Bertini sul profilo del ragazzo. «Ieri mi ha salutato con tre baci non ci credo neanche io, era un ragazzo così gioioso», conferma incredula Romina Ulivi. «Non ci voglio credere», insiste Alex Canovai.
 

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