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la protesta

“No forno”, raccolte centinaia di firme

Lavaiano: il comitato che si oppone all’impianto per le cremazioni punta a quota seicento per rovesciare i piani del Comune

LAVAIANO. Trecentotrenta firme in appena tre giorni. È il risultato dell’inizio della campagna del comitato "No forno Lavaiano" per opporsi al progetto del Comune di Casciana Terme Lari legato alla gestione degli undici cimiteri comunali.

La conta delle firme è stata fatta durante una riunione dello stesso comitato che si è svolta nei giorni scorsi e in cui non sono stati considerati i moduli ancora distribuiti nelle attività commerciali.

Un risultato che viene giudicato molto positivo dai promotori dell’iniziativa e che fa intravedere un rapido raggiungimento dell'obiettivo iniziale delle seicento firme con cui chiedere subito al consiglio comunale la revoca della delibera in cui si parla del progetto di realizzazione del forno crematorio nella frazione.
L'asticella si alza, quindi, e i cittadini che compongono il comitato puntano alle mille firme per dare ulteriore forza a una protesta che sta montando a Lavaiano e dintorni. E che, dopo l'assemblea pubblica col sindaco Mirko Terreni a spiegare le ragioni dell'amministrazione comunale e a ventilare l'ipotesi di un referendum in tutto il comune su questo argomento, sta prendendo corpo anche nelle zone immediatamente fuori dall'ambito comunale.

Quello che si sta verificando a Lavaiano è una rivolta popolare che passa attraverso i social network, ma che si sviluppa attraverso strumenti normativi come la raccolta di firme da presentare a giunta, maggioranza e gruppi di opposizione con l'idea d'invertire una rotta che, fino a poche settimane fa, sembrava ormai tracciata.
Terreni ha annunciato il progetto di affidamento della gestione dei cimiteri a un privato che, per rendere sostenibile economicamente l'operazione, avrebbe realizzato anche un forno crematorio a Lavaiano. Il timore d'inquinamento e il dubbio che il mega piano serva davvero alle casse comunali e a una migliore gestione dei cimiteri

hanno scatenato la protesta che oggi si concretizza con oltre trecento firme raccolte in pochissimo tempo.

Una sottoscrizione che proseguirà anche nelle prossime settimane e che potrebbe davvero rovesciare i piani dell'amministrazione comunale di Casciana Terme Lari.
 

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