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Rivolta anti-trivelle, "Pronti al comitato"

Terricciola: dopo il “no” dei sindaci alla geotermia in Valdera si mobilitano anche gli imprenditori: "Salvaguardare paesaggio e turisti". Summit decisivo il 30 marzo

TERRICCIOLA "Non credo che ai turisti farà piacere vedere un impianto geotermico incastonato nel verde dell'alta Valdera". E ancora: "Abbiamo a disposizione un territorio incredibile, con paesaggi suggestivi e strutture ricettive di ottimo livello, che potrebbe essere valorizzato in maniera migliore. Di sicuro, non deve essere deturpato". A parlare è Paolo Scaruffi, amministratore delegato di Badia di Morrona, azienda con sede a Terricciola produttrice di vino e proprietaria di un agriturismo nell vicinanze dell'area in cui potrebbe sorgere una centrale per il recupero dell'energia geotermica, che pare sia stata individuata nei pressi di Soiana, frazione di Terricciola.

La Regione, tra fine ottobre e inizio novembre, ha inviato una comunicazione ai comuni di Chianni, Casciana Terme Lari, Capannoli e Terricciola, informando che nei loro territori sarebbero stati condotti studi finalizzati alla ricerca di fluidi geotermici. Un fulmine a ciel sereno che non è stato accolto di buon grado dai sindaci interessati. "Siamo stati bypassati senza ricevere spiegazioni. I permessi sono stati presentati direttamente in Regione. Questo c'insospettisce parecchio", aveva dichiarato al nostro giornale Maria Antonietta Fais, primo cittadino di Terricciola. Il malumore si è diffuso a macchia d'olio negli ultimi mesi nell'area a rischio trivelle.

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Ora la vicenda si appresta a vivere un primo, importante, snodo: la conferenza dei servizi in programma giovedì 30 marzo. A Firenze, Provincia, Unione Valdera, Direzione beni culturali e paesaggistici, Sovrintendenza, Arpat, Asl e i 4 Comuni siederanno allo stesso tavolo per un confronto. Ci sarà anche Alessandro Fignani, responsabile settore miniere e acque minerali e termali della Regione. I sindaci ribadiranno il loro "No": da valutare se la loro voce verrà ascoltata o se gli studi prenderanno ufficialmente il via. Intanto, i titolari degli agriturismi valutano la costituzione di un comitato "anti impianto geotermico".

"Siamo in contatto con altri soggetti del nostro settore - prosegue l'ad di Badia di Morrona - e non è da escludere la nascita di un comitato". Da chi promette opposizione sfrenata a chi, invece, confida nel buon senso: "Il paesaggio è la cosa più importante che abbiamo. Ogni anno circa 300 persone ci fanno visita, soprattutto d'estate, per ammirare le nostre bellezze naturali", spiega Cinzia Gherardini dell’agriturismo Terre di Toscana, a Soiana, che conclude: "Mi auguro che chi dovere si renda conto del tessuto economico che si snoda dietro alle nostre colline e scelga di lasciarle così come sono".

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