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Curato per una borsite aveva un tendine lesionato

Un sanromanese denuncia una diagnosi sbagliata all’ospedale di Empoli Operato d’urgenza dopo la visita a pagamento, il caso va a “Mi manda Raitre”

SAN ROMANO. Era arrivato al pronto soccorso di Empoli con un dolore lancinante al ginocchio destro e con le lacrime agli occhi. Dopo quattro ore di attesa, è stato rispedito indietro con lo stesso dolore, con gli stessi occhi lucidi, e con in mano una diagnosi sbagliata e un appuntamento per un'ecografia da fare “comodamente” sei mesi dopo. In realtà, Luca Lapolla, residente a San Romano di Montopoli, si era procurato una lesione di secondo grado al tendine del quadricipite, che alla fine l'ha costretto ad un'operazione d'urgenza.

A rendersene conto, però, è stato il medico al quale Lapolla si è rivolto privatamente, ovviamente pagando. Un caso che è finito giovedì sera anche sugli schermi del programma Mi manda Raitre, dopo che l'uomo ha deciso di rivolgersi al sito www.risarcimentosalute.it , che offre consulenza legale alle vittime di malasanità. «È iniziato tutto alla fine di gennaio - racconta Lapolla - mentre stavo facendo dei lavoretti in casa. Alzandomi di scatto sentii una fitta al ginocchio destro, ma sul momento non ci feci troppo caso. Quattro giorni dopo, invece, praticamente non camminavo». Da qui la decisione (era il 29 gennaio) di rivolgersi al pronto soccorso di Empoli: «Dopo quattro ore mi fanno una lastra - racconta l'uomo - anche se in realtà non ero mai caduto: era evidente che non potesse trattarsi di una frattura. Eppure, per l'ortopedico che mi ha visitato praticamente non avevo nulla. Mi ha prescritto 10 giorni di antibiotici per una presunta borsite o tendinite, facendomi una normale ricetta per un'ecografia. Vado all'accettazione e mi danno l'appuntamento a luglio».

Il giorno dopo, però, il dolore è insopportabile e Lapolla decide di farsi visitare privatamente dal dottor Carlo Ricciardi: «Appena mi ha visto entrare ha ipotizzato subito di una lesione al tendine, poi confermata il giorno dopo dall'ecografia, anche questa fatta privatamente. A quel punto - prosegue Lapolla - Ricciardi ha chiamato il primario di traumatologia di Empoli che ha chiesto di vedermi. Pochi giorni dopo, il 7 febbraio, mi hanno operato d'urgenza. Mi chiedo, però, cosa sarebbe successo ad un'altra persona che non aveva soldi per

farsi visitare privatamente».

Lapolla si è rivolto al sito risarcimentosalute.it che in Toscana si avvale dell'avvocato Giada Caciagli, con studio a Firenze e a Ponte a Egola: «Stiamo esaminando il caso per capire se ci sono i presupposti per un'azione».

 

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