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Nuovo bando per ospitare quasi novecento migranti

La prefettura si sta “attrezzando” per gli arrivi previsti nei prossimi mesi Le offerte dovranno pervenire entro il 10 marzo. L’appalto supera i 18 milioni

PISA.

La prefettura di Pisa si sta “attrezzando” per far fronte all’arrivo di nuovi migranti, come richiesto dal ministero dell’Interno. È stato quindi predisposto e pubblicato il bando di gara per l'affidamento del servizio prima accoglienza a cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale per l'anno 2017.

Considerato che non si ferma l’afflusso straordinario di cittadini extracomunitari che interessa l'intero territorio nazionale, la prefettura ha indetto una nuova procedura di gara per l'individuazione di strutture idonee ad accogliere stranieri alla ricerca di protezione internazionale. Molti comuni della provincia di Pisa finora hanno accolto migranti ma in numero inferiore a quella che dovrebbe essere la quota prevista in base al numero dei residenti. E il prefetto nei mesi scorsi ha informato i sindaci, anche con una lettera, che sono previsti nuovi arrivi e ha interpellato gli stessi amministratori per chiedere la conferma dell’adesione alla rete Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Il bando - la cifra a disposizione sfiora i 20 milioni di euro - è finalizzato all' individuazione di più operatori economici ai quali affidare il servizio di accoglienza dalla data presunta del primo maggio fino al 31 dicembre 2017. Le offerte dovranno pervenire entro il 10 marzo e in base a quelle che saranno le proposte e le migliori offerte di enti e imprenditori disposti ad occuparsi di migranti richiedenti asilo il prefetto, che di continuo chiede collaborazione ai sindaci, deciderà dove dislocare i migranti assegnati alla Toscana e alla provincia pisana. In una lettera di gennaio il prefetto Attilio Visconti aveva chiesto ai sindaci di aderire alla rete Sprar, da cui invece Cascina e Orciano Pisano si sono sfilati e gli altri centri hanno fatto “orecchie da mercanti” senza avanzare ulteriori disponibilità. Resta da capire che cosa succederà ora che i due Comuni hanno detto di no. Per lo Sprar occorre il nullaosta del sindaco, a differenza dei progetti di prima accoglienza sui quali effettivamente l'ente non ha alcun potere, come si è visto anche per l’immobile requisito all’Università di Pisa (l’ex podere Lamone a Tirrenia). Il bando di gara, sempre con costi da 35 euro a persona, prevede l’arrivo in provincia di almeno 860 migranti. È stato infatti predisposto per l’accoglienza di questo numero di posti per un importo stimato di 18.361.000 euro, di cui 7.374.500 euro per l’anno 2017 e la restante quota per l’eventuale ripetizione del servizio analogo per l’anno 2018 (periodo di 8 mesi). L’importo, pertanto, è meramente indicativo, come specifica la prefettura sul proprio sito. «L'ammontare definitivo sarà determinato in fase di esecuzione del servizio in virtù delle prestazioni effettivamente erogate, moltiplicando il numero dei cittadini extracomunitari ospitati per il prezzo unitario offerto, senza che l'aggiudicatario abbia nulla a pretendere per l'eventuale disponibilità di posti offerti e non utilizzati».

Solo dopo il 10 marzo sarà possibile capire quante saranno le proposte e le offerte per l’accoglienza. Si parla di nuovi arrivi anche in Valdera e di sopralluoghi in un immobile di via Salvo D’Acquisto a Pontedera. La politica finora seguita dalla prefettura è quella di comunicare all’ultimo momento i nuovi arrivi, così da scoraggiare eventuali proteste.

Intanto, è andata deserta la procedura negoziata per la gestione del servizio di prima accoglienza in favore di minori stranieri non accompagnati presso strutture ricettive temporanee ubicate nella provincia di Pisa da marzo a dicembre.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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