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Sesso e coca al night: 4 condanne

Processo "Off Side", le pene più severe a due poliziotti. Quattro le assoluzioni

PISA. Girava cocaina. E la prostituzione era tollerata quando non favorita. Bastava pagare un sovrapprezzo sulle consumazioni e la ballerina era pronta per l'extra nel privé. Un contesto opinabile ma non da scandalizzare per un night club. Se non fosse che tra chi si muoveva in quell'ambiente c'erano due poliziotti accusati di aver approfittato delle "tentazioni" sessuali in cambio di un occhio di favore sull'attività mascherata da circolo culturale. A distanza di quasi sette anni dagli arresti, il secondo collegio del Tribunale (presidente Salutini, a latere D'Auria e Giovannelli) ha condannato quattro persone assolvendone altrettante. È il primo grado del processo "Off Side", dal nome del night di Ospedaletto fulcro dell'inchiesta che all’epoca colpì la questura pisana che, comunque, seppe reagire conducendo senza sconti le indagini sui colleghi poi finiti a giudizio.

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La pena più severa è stata inflitta a Filippo Arzilli, 50 anni, di Peccioli, all'epoca ispettore della squadra mobile, da tempo fuori dalla polizia: 5 anni e 7 mesi per favoreggiamento della prostituzione, corruzione e diffusione delle informazioni ottenute dallo Sdi (servizio d'indagine) la banca dati delle forze dell'ordine. È stato assolto per un caso di corruzione. Pena di 4 anni e mezzo per il sovrintendente Alessandro Antonicelli, 54 anni, pugliese trapiantato a Pisa da oltre vent'anni, ritenuto colpevole per tutti i capi di imputazione, dalla corruzione al favoreggiamento della prostituzione. Per l'accusa frequentavano il night chiudendo un occhio e spesso entrambi su un giro di squillo alimentato da giovanissime ballerine romene di lap dance che si sarebbero vendute ai clienti durante i privé incassando dai 50 ai 100 euro per dieci minuti di spettacolo esclusivo a luci rosse.

Soldi che venivano trattenuti in parte dai gestori del locale. Sempre per reati riferiti alla prostituzione condanna a 4 anni e 6 mesi per Fabrizio Banti, 51 anni, di Livorno, allora vice presidente del circolo a cui era affiliata, sotto mentite spoglie, l'associazione ricreativa-culturale dietro alla quale si nascondeva l'attività di night. Pena di 5 anni per il barman Gianluca Isozio, 59 anni, anche lui livornese e sempre nell’ambito del lucro sulla prostituzione. Quattro le assoluzioni: Skender Barushi, 49 anni, accusato di spacciare cocaina ai clienti del night; l'investigatore privato con uffici a Pontedera e Guamo, Maurizio Spadafora, 52 anni, pontederese, accusato di corruzione; Luca Di Maria, 49 anni, di Livorno. Per lui l'accusa era di alcuni episodi di spaccio. Assolta anche Elena Bacciardi, 45 anni, di Cascina, accusata di aver rivelato il contenuto dell’inchiesta agli altri indagati. Tra 15 giorni le motivazioni.

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