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Geofor taglia gli appalti, in quattro perdono il posto

Pontedera: si tratta della pulizia dei mezzi e del piazzale, assegnate ad Axis e Manutencoop. La denuncia della Cgil: "Comportamento sconcertante per un’azienda pubblica"

PONTEDERA. Quattro lavoratori dell’indotto di Geofor rimasti senza posto, dopo la decisione della società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in gran parte dei Comuni in provincia di Pisa, di interrompere gli appalti in cui erano impegnate le loro cooperative. La denuncia arriva dalla Funzione pubblica e dalla Filcams della Cgil.

«Con un preavviso di appena una settimana - si legge in una nota - Geofor revoca unilateralmente il contratto stipulato con la cooperativa sociale Axis e con la cooperativa Manutencoop di Pontedera, per il lavaggio dei mezzi e per la pulizia dei piazzali. Servizio che complessivamente occupa 4 lavoratori, il cui destino è in mano alle decisioni di Geofor. Ora i lavoratori, nel giro di qualche giorno, rischiano di perdere il posto». Secondo il sindacato, la comunicazione di Geofor alle due cooperative è stata «scarna ma perentoria, a firma del procuratore speciale di Geofor, che annuncia la decisione di terminare il contratto del servizio in appalto, ancora prima della sua scadenza naturale. Il motivo della scelta è dettato dalla reinternalizzare dei servizi, che Geofor vuole gestire con personale proprio».

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Una brutta tegola per le aziende in questione e per i lavoratori a cui la Cgil ha risposto formalizzato una richiesta di incontro al procuratore speciale di Geofor per aprire un confronto finalizzato alla salvaguardia dei posti di lavoro del personale in appalto. Ma, al momento, nessuna risposta è arrivata dagli uffici della società dei rifiuti. Inevitabile la contestazione della decisione presa da Geofor da parte del sindacato: «Pur ritenendo l'eventuale reinternalizzazione, di cui ad oggi, ci risulta non informato il personale e la Rsu di Geofor, una prerogativa aziendale, contestiamo il metodo utilizzato che, di fatto, da una parte avviene in violazione dei dettami contrattuali pattuiti tra le parti che prevedono un preavviso di 60 giorni per la rescissione del rapporto. E, dall'altra, evidenziamo la freddezza e l'indifferenza di chi per i rapporti di forza considera le due aziende e, soprattutto, i lavoratori coinvolti, come oggetti servili alle decisioni di Geofor».

Sonia Antoni, della Funzione pubblica Cgil e Catia Santochi, della Filcams Cgil esprimono «profonda preoccupazione e sconcerto, ritengono che un'azienda a totale partecipazione pubblica non possa avere simili modalità, nei confronti di lavoratori esterni e pertanto la richiamano alla propria responsabilità sociale». Le due sindacaliste chiedono ai sindaci l'assunzione di responsabilità in un momento in cui sono vacanti le massime cariche della stessa Geofor e all'interno della quale il clima tra il personale e l'attuale struttura dirigenziale sta ulteriormente degenerando.

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