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Nasce l’agriturismo gestito da disabili

A giugno sarà inaugurata anche una casa famiglia a Pontedera. Il progetto è curato da un ex imprenditore che si dedica a persone svantaggiate

PONTEDERA. Prima una nuova casa famiglia in pieno centro a Pontedera. Poi addirittura un bed and breakfast, un agriturismo per intenderci, con dodici camere e un piccolo ristorante gestito da disabili. Sono questi gli obiettivi di breve e medio periodo di Marco Casalini, l’ex imprenditore che ha ceduto la sua azienda di Gello cinque mesi fa a una multinazionale per dedicarsi a tempo pieno alle persone svantaggiate e con problemi.

La fattoria e la casa famiglia. Un percorso cominciato anni fa, con la creazione di una onlus Il Gabbiano blu e con una struttura a Partino, nel territorio di Palaia, chiamato Il Giardino dei semplici: una sorta di fattoria in cui vengono portati avanti progetti di agricoltura sociale, serate gastronomiche e d’intrattenimento e che, a breve, avrà anche un’attività di musico-terapia per il sostegno a nove adulti disabili. E proprio Il Giardino dei semplici si chiamerà la casa famiglia di corso Matteotti a Pontedera che sarà inaugurata a giugno. "Si tratta di un appartamento con tre camere, cucina e sala tv per sette adulti disabili che qui trascorreranno il fine settimana - racconta Casalini - per fare attività sociale, guidati da una operatrice che li assisterà nelle operazioni della vita quotidiana come fare la spesa, cucinare, fare una girata in centro. Tutte cose che a noi sembrano banali, ma che per una persona disabile non lo sono affatto".

Il primo passo. Un progetto realizzato insieme alla Società della salute che rappresenta il primo passo concreto fatto da quando l’ex imprenditore ha lasciato la sua azienda, la Elcon di Gello, che produce componenti elettronici per macchine a controllo numerico. Casalini ha ceduto l’impresa che aveva fondato alla Esa automation di Como, che ha confermato il personale e il flusso di commesse dei clienti. "Sì, è il primo progetto dopo il cambiamento di vita - risponde Casalini - Una decisione sofferta, ma ormai la mia vita è questa e ne sono felicissimo. Anzi, ho in mente ancora tante cose da fare". Un’altra delle cose fatte è la nuova sede della onlus Il Gabbiano blu, in via Verne a Pontedera, "che rappresenta un punto di raccolta dei disagi delle persone svantaggiate e le loro famiglie".

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B&B gestito da disabili. Per il prossimo futuro, però, Casalini ha in serbo un piano davvero speciale, la ristrutturazione di un casolare in via Montevisi, nella zona del Tennis club di Pontedera, in cui realizzare un bed and breakfast gestito da disabili. "L’idea è quella di realizzare una struttura ricettiva con dodici camere e un piccolo ristorante - riprende - per dare l’opportunità di occupazione e d’inserimento sociale a persone che difficilmente riuscirebbero a trovare un lavoro. Siamo ancora in fase di studio, ma vogliamo che tutto questo sia condiviso con la Società della salute, con l’Asl, l’amministrazione comunale e le famiglie dei ragazzi disabili perché progetti di questo genere, come la casa famiglia di corso Matteotti hanno bisogno del supporto di tutti. Io mette a disposizione le mie risorse. Ma spero di riuscire a costruire qualcosa d’importante insieme a tutti i soggetti che si occupano di disabilità e alle famiglie delle persone che hanno tanto bisogno di aiuto". 

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