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Il Masso delle Fanciulle tra i luoghi del cuore del Fai

Raccolta di firme per far entrare l’oasi naturalistica nell’elenco di aree da salvare Il Comitato: «Proviamo a tenere alta l’attenzione sulla nostra battaglia»

POMARANCE. Il Masso delle Fanciulle è al centro di un progetto per far entrare l’oasi naturalistica tra i luoghi del cuore del Fondo ambiente italiano (Fai). «È un modo per mantenere alta l’attenzione su quest’area - dicono dal Comitato difensori della Toscana - e provare a salvarlo dalle trivelle della Gesto Italia che ha presentato un piano di esplorazione geotermica». Il comitato sta raccogliendo le firme da presentare al Fai. Negli ultimi giorni, i rappresentanti dell’associazione sono stati a Casole d’Elsa, per una manifestazione dedicata ai fiori, raccogliendo 277 firme. La sottoscrizione all’iniziativa, però, può anche essere fatta online (iluoghidelcuore.it/luoghi/81881).

«Se riuscissimo a ottenere 1.500 punti potremmo, eventualmente, anche solo presentare un progetto al Fai per sistemare i viali di accesso o la cartellonistica o altri elementi minori dei Masso delle Fanciulle - riprendono gli esponenti del Comitato difensori della Toscana - ma sarebbe comunque un modo per aggiungere un elemento di tutela per una zona che è cara a molte persone in Toscana e che rapisce i tanti turisti che ogni anno scelgono la Valdicecina per un soggiorno estivo». Il comitato è il soggetto più attivo nella difesa del “Masso”. Dopo la raccolta di oltre cinquemila firme presentate durante la procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via) per dire no alla ricerca geotermica nell’oasi naturalistica e la presentazione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il cui iter richiederà almeno sette mesi prima di ottenere un responso, adesso arriva questa nuova iniziativa che viene proposta a tutti coloro che hanno a cuore “il mare dei volterrani e dei pomarancini”, come ha definito il Masso delle Fanciulle recentemente il sindaco della città etrusca, Marco Buselli.

Difficile dire se questa operazione porterà o meno una utilità alla causa di salvataggio dell’area. Di sicuro, però, gli abitanti della Valdicecina risponderanno in maniera

massiccia a questo appello. La speranza è che questa iniziativa esca dai confini e venga presa a cuore dai tanti toscani che ogni anno si addentrano nel cuore della Valdicecina con l’idea di godersi un vero angolo di natura incontaminata.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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