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Bravo Simone! Lui le fotografie le scatta coi piedi

MONTOPOLI VALDARNO. Gli amici vespisti, per fargli un complimento, dicono di lui: «È uno che le foto le fa coi piedi!». Ed è vero. Simone le foto le fa - anche - coi piedi, mentre altri suoi speciali...

MONTOPOLI VALDARNO. Gli amici vespisti, per fargli un complimento, dicono di lui: «È uno che le foto le fa coi piedi!». Ed è vero. Simone le foto le fa - anche - coi piedi, mentre altri suoi speciali dispositivi digitali sono acquattati sul casco, nello zaino, sul cruscotto del suo mezzo. E sì, è un complimento, perché le macchine Nikon di ultimissima generazione montate, con l'indispensabile ausilio di complicati marchingegni, sulle sue enormi scarpe da tennis, offrono, di raduni e escursioni e raid e scorribande in sella al celeberrimo scooter Piaggio, scorci inediti, panoramiche inusitate, punti di vista eleganti quanto sfrontati, esorbitanti, quasi futuristi. E quasi sempre dal basso verso l'alto: giocoforza, visto che gli obiettivi “borghiniani” bivaccano prensili all'altezza delle ruote, acquattati nel vuoto, sospesi a pochi centimetri dall'asfalto, solleticati ma non disturbati dalle vibrazioni del telaio. Tanto che le immagini di Simone Borghini, vespista-fotoreporter, sono ormai note, e diffuse, in Italia e in Europa: il mondo della Vespa raccontato con occhi nuovi e, soprattutto, in plastico, irriducibile movimento, sull'onda di un goliardico effluvio di paesaggi cinetici e ritratti sprint.

Di Castel del Bosco, valente socio del Vespa Club Pisa, presenza costante di tutti gli appuntamenti vespistici degni di nota come anche delle piccole gite fuori porta, il suo estro è ammirato da stuoli di vespomani che, soprattutto sulla sua assai frequentata pagina Facebook, gli elargiscono complimenti su complimenti. Finora, però, mai nessuno aveva pensato a dargli un premio, a incoronare la sua passione fotografico-scooteristica con un gesto ufficiale. Ha felicemente provveduto il Vespa Club Valdera, che lo scorso sabato, al “Divina” di Ponsacco, ha organizzato in suo onore, e in collaborazione con lo scoppiettante gruppo del “Popolo Vespista”, una serata speciale con annessa cerimonia. Presenti nutrite delegazioni dei Vespa Club della zona e delle più o meno immediate vicinanze (Pisa, Pontedera, Monte Serra, San Miniato, il “Ponte Mediceo” di Ponte a Cappiano), a orchestrare le danze e a fare gli onori di casa ci ha pensato David Pertici, presidente del Vespa Club Valdera, con a fianco Luciano Grassi, capogruppo del “Popolo Vespista”, il social network (come spiega l'omonima pagina Facebook) della comunità vespista. Dalle loro mani, il primo riconoscimento al festeggiato. Una targa con dedica: “Al Fotoreporter Vespista Simone Borghini, per il costante impegno, la sua grande passione e il suo contributo al mondo vespista”. E poi fasce, magliette, gagliardetti. Dal Vespa Club Pontedera, rappresentato dal consigliere Claudio Giangrandi; dal Vespa Club “Ponte Mediceo”, la cui delegazione era guidata dal presidente Enrico Ceccarini. E poi foto, foto, foto. Scattate, per una volta, non dal Borghini, ma a lui interamente rivolte. In tempo reale, su Fb, già fioccavano i complimenti. La motivazione del premio l'ha trasmessa il presidente Pertici ad alta voce: «Si può dire che le foto di Simone hanno cambiato i raduni, facendo fare alle uscite in Vespa un notevole salto di qualità. Chiunque, quando lo vede apparire nello specchietto,

sa che sta per ricevere un regalo: una foto “on the road” che nessun altro saprebbe fare così bene. E decine, centinaia di sorrisi spuntano dentro ai caschi, per altrettante foto ricordo da incorniciare. Grazie a Simone, i ricordi dei vespisti sono più belli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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