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Anche Giovanni in gita non in treno, ma col bus

La preside del “Fermi” rivede subito l’organizzazione della trasferta a Livorno in modo da permettere anche la partecipazione dello studente disabile

PONTEDERA. Giovanni, lo studente costretto su una sedia a rotelle, andrà in gita a Livorno insieme ai suoi compagni di classe, una seconda dell’istituto Fermi di Pontedera. Ma i ragazzi non andranno in treno come era stato previsto inizialmente. In questo modo infatti uno degli alunni, che per spostarsi ha bisogno della sedia a rotelle, sarebbe stato costretto a restare a casa. Oppure i genitori avrebbero dovuto accompagnarlo a Livorno con mezzi propri. La stazione di Pontedera infatti non è attrezzata per l’accoglienza ai disabili. Non c’è un ascensore e Trenitalia non organizza il servizio per persone che hanno una mobilità ridotta. A questi ultimi viene consigliato di utilizzare le stazioni di Pisa o Empoli e da qui arrivare con altri mezzi nella città della Piaggio.

L’ennesima segnalazione sull’handicap della stazione di Pontedera è arrivata dalla madre dello studente del “Fermi” che rischiava di non poter andare in gita con la sua classe proprio perché non può salire con la sedia a rotelle sul treno a Pontedera.

«Abbiamo risolto il nostro problema – dice la madre del ragazzo – e non certo grazie alle Ferrovie. La scuola ha deciso che la gita si svolgerà utilizzando l’autobus, così tutti i ragazzi potranno andare a Livorno insieme».

La scuola ha ripensato dunque l’organizzazione dell’uscita didattica che è stata programmata per la fine del mese. «Sono venuta a conoscenza solo ieri mattina, dopo aver letto Il Tirreno, delle difficoltà incontrate dal nostro alunno e così abbiamo deciso che gli studenti andranno in gita con l’autobus. In queste mattine non sono stata a scuola perché avevo altri impegni e così non ero stata messa al corrente del problema che abbiamo subito risolto», spiega la dirigente scolastica Cristina Cosci.

Purtroppo, non è la prima volta che le scuole di Pontedera devono affrontare situazioni simili.

È già successo con altri studenti del “Fermi”. I geometri della scuola si sono anche messi al lavoro per studiare una soluzione che aiuti ad abbattere le barriere architettoniche della stazione

ferroviaria. Si tratta di trovare soluzioni, anche a costi accessibili e non solo ricorrendo a progetti grandiosi, per mettere in condizioni le persone con disabilità motorie di raggiungere i binari e di salire su un treno per potersi spostare liberamente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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