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Allo Small Movie vincono Della Pepa e Tamburini

CALCINAIA. Un vero e proprio successo. Con la saletta “Don Angelo Orsini” gremita e tantissimi cinefili e non accorsi per assistere allo Small Movie Festival di sabato sera. «Abbiamo ricevuto il...

CALCINAIA. Un vero e proprio successo. Con la saletta “Don Angelo Orsini” gremita e tantissimi cinefili e non accorsi per assistere allo Small Movie Festival di sabato sera. «Abbiamo ricevuto il doppio delle opere rispetto allo scorso anno», ha detto il regista, Francesco Picone. Lo Small Movie - kermesse promossa dal Comune di Calcinaia e arrivata alla seconda edizione - è nato infatti come vetrina per giovani registi e aspiranti divi del mondo del cinema. Lo scopo del concorso è quello di realizzare un cortometraggio (in gergo un filmato che duri meno di venti minuti)che rientri nel campo dell’horror o in quello generico dell’italian short. A essere premiati, con duecento euro, sono stati un elaborato di ognuna delle due categorie. Più un altro a cui è stato assegnato il premio della critica. In giuria Gianluca Belleschi, Alberto Macaluso, Laura Martini, Irene Vanni, Matteo Romoli e Serena Bilanceri. «I film in visione sono di natura diversa: i budget di realizzazione vanno dai venti ai ventimila euro», ha aggiunto Picone, del quale è stato proiettato il pluripremiato “Anger of the dead”. A fronteggiarsi per la categoria "Italian short" sono stati "Diritto di morte" (regia L. Di Pasquale), "Per carità" (regia F. Costa), "Margerita" (regia A. Grande), "Oroverde" (regia P. Ferrandini) e "Ci vuole un fisico" (regia A. Tamburini). Per l’horror, invece, "Vai col liscio" (regia P. Paganelli), "Versipellis" (regia D. Della Pepa), "The Path - no way out" (regia M. Lamanna), "Recording" (regia S. Rossi) e "Lux" (regia D. Ricci).

«Si è trattato di una scommessa investire in questo progetto», ha detto l’assessore alle politiche sociali di piazza Indipendenza, Francesco Sangiovanni. «Ma la scommessa, vedendo quanta gente c’è stasera in questa sala, è stata vinta». A ricevere il premio dei cortometraggi italiani è stato “Ci vuole un fisico” di Alessandro Tamburini: la storia di un ragazzo e una ragazza un po’ cicciotti che, nonostante l’aspetto fisico, riescono a incrociare le loro vite. Quello per l’horror, invece, è andato a “Versipellis” di Donatello

Della Pepa, il quale ha messo in scena, nell’arco di pochi minuti, un racconto ispirato alle storie dei licantropi. Infine, il premio della critica lo ha vinto “Per carità”, di Flavio Costa, che ha affrontato il tema della disoccupazione galoppante fra i giovani.

Jacopo Paganelli

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