Quotidiani locali

Il pensiero popolare è un festival

Al via da domani con un programma d’incontri, proiezioni e performance dal vivo

SAN MINIATO. Come da tradizione, gli appuntamenti della rassegna sono accolti da luoghi che punteggiano il secolare, fecondo percorso della Via Francigena, e infatti questa è una manifestazione che, prima di tutto, «nasce da una certa idea di viaggio, di cammino», spiega il direttore artistico Andrea Mancini, che davanti a sé, alla conferenza di presentazione della quinta edizione del “Festival del Pensiero Popolare 2013” (da domani al 16 agosto a San Miniato), tiene una fotografia del grande “marchingegno scenico ai modi rinascimentali” che il maestro Giulio Greco ha realizzato con le sue mani, riproducendo (la statua è alta più di tre metri e tutti i pomeriggi, alle 17 in punto, sfilerà lungo vie e piazze) le fattezze di San Rocco, di tutti i pellegrini del mondo ispiratore e protettore, a cui la festa e l'omonimo Palio, da un paio d'anni riportato agli antichi fasti, sono dedicati. Le immagini del marchingegno, del Buttafumo di San Rocco (che, come la scorsa estate, lascerà la sua bianca, benaugurante scia lungo piazza Buonaparte) e di tutti gli altri protagonisti di questo rito collettivo dedicato al teatro, al cinema, alla cultura popolare (a un suo splendido esponente, Carlo Lapucci, autore di memorabili raccolte di fiabe, tra cui la celeberrima “Bibbia dei poveri”, ospite d'onore di quest'edizione, sarà conferito il premio San Rocco la sera del 16), al cibo, alla musica, ma soprattutto alla gente», sono già sull'apposita pagina Facebook.

Il programma, caratterizzato da conferenze, incontri, presentazioni, proiezioni, performance dal vivo, è salutato dal sindaco Vittorio Gabbanini con parole entusiastiche: «Grazie a Andrea e ai tanti che hanno dato una mano, il festival cresce di anno in anno». Anche se l'inizio ufficiale è domani, il vero principio è stato ieri, e stasera si bissa: alle 21,30, sulla terrazza del Circolo Arci La Catena, Giovanna Taviani presenta “Il riscatto”, suo recente film girato a San Miniato tra il dicembre 2012 e il gennaio 2013 e prodotto da “La conchiglia di Santiago”. E quindi, complessivamente, “7 giorni per 7 sensi”, come con tono accattivante annunciano le locandine, “vista, udito, olfatto, gusto, tatto, cuore, anima”. Da non perdere la rassegna di cinema “Giovani orizzonti”, a cura di Jacopo Mancini, realizzata in collaborazione con Arci, Fedic e Corte Tripoli Cinematografica: «Il 12 e il 14 presentiamo, due lungometraggi, “Acciaio” e “Il rosso e il blu”; e, ogni sera, un corto dedicato al tema dell'adolescenza», spiega Jacopo. «Il 15 e il 16», sottolinea Moreno Ciulli, presidente della Filarmonica Giuseppe Verdi di San Miniato, e che assieme ai suoi musicisti cura personalmente la messa a punto logistica

e organizzativa del Festival, «avremo di nuovo il bellissimo Buttafumo, cugino del Botafumeiro di Santiago di Compostela, e l'ingegno scenico dedicato a San Rocco, che Andrea Mancini e l'attore Andrea Giuntini animeranno assieme a una schiera di artisti guidati da Francesco Gigliotti».

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