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Bella Elvira, morto a 91 anni l’unico imputato

Era il fidanzato della Orlandini, trovata sgozzata a Toiano nel 1947. In carcere due anni, poi fu assolto per insufficienza di prove

BIENTINA. Ugo Ancillotti, 91 anni, è morto. Se n’è andato con il pensiero di non essere riuscito a trovare il vero colpevole dell’uccisione della bella Elvira Orlandini, 22 anni. Per tutta la vita lui ha sperato, dopo essere stato due anni in carcere e alla fine essere stato assolto per insufficienza di prove, che il caso venisse riaperto. Sperava che chi sapeva parlasse, aiutasse a scoprire l’autore del delitto del Corpus Domini. Era il 5 giugno 1947 quando la giovane, che era uscita di casa per andare a prendere l’acqua alla fonte, venne trovata uccisa in un boschetto vicino a Toiano (Palaia), il Botro della Lupa. Aveva la gola tagliata, era in un lago di sangue, mezza svestita: le avevano strappato ogni indumento intimo. Ugo, che era fidanzato con la bella contadina e che dopo pochi mesi si sarebbe sposato con lei, dopo due mesi fu accusato del delitto, anche se lui non si è mai stancato di gridare la sua innocenza. Una storia con tanti misteri anche per colpa delle

indagini che furono approssimative. Si scelse il movente più semplice, la gelosia, per non andare a cercare altrove. Non è mai stata trovata l’arma del delitto, si parlò di un coltello, non si è mai indagato approfonditamente tra le persone che Elvira conosceva più da vicino escluso Ugo.

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