Quotidiani locali

Travolta da un treno a 25 anni. Interrogata l'amica, ma la sua versione non convince

Seconda la giovane di Ponte a Egola, Giulia Musetti sarebbe stata investita mentre cercava un posto per fare pipi. Si attende che il magistrato disponga l'autopsia

SAN MINIATO. "Giulia stava cercando un posto per fare pipi, quando è successa la tragedia". Queste le parole che Cristina Ciarlantini, l'amica che era con Giulia Musetti nel momento dell'incidente mortale lungo i binari a Ponte a Egola, avrebbe pronunciato oggi alla Polfer. Un versione dei fatti che non convince gli agenti. Quello che è certo è che si è trattato di in incidente e non di un suicidio. Gli accertamenti svolti dalla Polfer sulla morte di Giulia, la venticinquenne di Staffoli travolta da un treno a Ponte a Egola (nel comune di San Miniato), dunque, confermano  l'ipotesi già fatta nell'immediatezza dell'investimento. Resta, però, da chiarire il motivo per cui la giovane si trovasse lungo i binari, in una zona isolata e buia, insieme

a un'amica di un anno più giovane, tra l'altro all'ottavo mese di gravidanza. Amica che, dopo aver dato l'allarme, è stata ricoverata all'ospedale di Empoli in stato di choc e dimessa nella notte. Intanto, si attende che la Procura disponga l'autopsia sul corpo della vittima.
 

TrovaRistorante

a Pontedera Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista