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Piaggio, Lml non può usare i marchi del Gruppo

PONTEDERA. Non un clone ma un modello sosia. Si può vendere ma senza accostarlo all’originale. È la Lml Star, il vespone indiano gemello della Vespa Px made in Pontedera. A mettere una parola fine...

PONTEDERA. Non un clone ma un modello sosia. Si può vendere ma senza accostarlo all’originale. È la Lml Star, il vespone indiano gemello della Vespa Px made in Pontedera. A mettere una parola fine alla querelle giudiziaria, dopo il pronunciamento della corte arbitrale di Singapore, è una sentenza del tribunale di Napoli.

Il caso. A dicembre 2009, il Gruppo Piaggio ricorre avanti al tribunale di Napoli per inibire alla Lml di continuare a ricorrere sistematicamente, nelle proprie attività di vendita e di comunicazione, all’accostamento dello scooter Lml Star con i marchi Vespa, Vespa Px e Piaggio. A seguito dell’azione intentata della Casa di Pontedera in Italia, la casa madre indiana Lml Ltd fa ricorso. Il costruttore indiano si presenta con Piaggio alla corte arbitrale di Singapore, che nel giugno 2011 respinge tutti i ricorsi e accoglie le ragioni del Gruppo guidato dal presidente Roberto Colaninno su tutti i fronti.

Nel frattempo il Tribunale di Napoli prima di tutto emette un provvedimento cautelare a tutela degli interessi di Piaggio e, successivamente, il 18 maggio 2012 giunge alla sentenza il cui dispositivo è stato reso pubblico ieri attraverso l’obbligo di pubblicazione sui maggiori quotidiani nazionali e su alcune riviste specializzate del settore due ruote. La sezione specializzata in proprietà industriale e intellettuale del tribunale di Napoli a proposito dell’attività e di promozione e pubblicità della Lml Italia nella sentenza parla di “atti di contraffazione e di illecito concorrenziale ai danno della Piaggio”.

All’origine. La contesa è sul fronte del vintage, per un modello che in trent’anni ha collezionato vendite per oltre 3 milioni di veicoli. Una nicchia di mercato che Piaggio è tornata a presidiare da due anni, dopo aver cessato la produzione nel 2007 con una “nuova” versione della Vespa Px.

La Lml Ltd con sede a Kanpur, nel nord del subcontinente indiano, ha collaborato per molti anni con la Piaggio. La società era partecipata in pari quota dalla Casa di Pontedera e dalla famiglia indiana Singhania. Una joint venture iniziata nel 1983 e conclusa nel 1999. La Casa indiana produceva un’alta percentuale di Px per i mercati indiano, asiatico ed africano. Poi nel 1994 i rapporti tra i soci si deteriorano al punto che si sviluppa una complessa querelle giudiziaria,

conclusa con un accordo extra-giudiziale in base al quale la Casa di Pontedera esce dalla compagine azionaria e la Lml può continuare a produrre quel modello, ma con lo specifico e assoluto divieto di utilizzare i marchi Piaggio, Vespa e Px.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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