Continua il nostro viaggio nelle associazioni, l’esperienza del club di Marciana

Velocità ma senza esagerare con le Tartarughe veloci

    di Francesca Lombardi  MARCIANA. È scritto ben evidente sui manifesti che presentano il raduno all'ordine del giorno: «Durante il giro turistico vige il codice della strada». Insomma velocità sì, ma senza esagerare. Lo dice anche il nome del motoclub che ha sede presso il circolo Arci di Marciana di Cascina: Tartarughe veloci. «La velocità deve essere moderata, siamo sempre tartarughe - spiega sorridendo il vicepresidente del gruppo cascinese Paolo Nardini - anche quando seguiamo circuiti più sportivi, raccomandiamo sempre estrema prudenza, per strada ci vuole grande attenzione». Per chi si sente un "centauro mangia asfalto" non c'è posto nel motoclub cascinese che svolge, ormai da oltre dieci anni, una puntuale e partecipata attività associativa.  «Sono circa un centinaio le persone che gravitano intorno al nostro gruppo - sottolinea il vicepresidente Nardini - oltre ai motociclisti c'è anche chi non guida la moto ma è ugualmente interessato a partecipare alle nostre riunioni e a passare una giornata all'aria aperta magari seguendoci in macchina». Così ad esempio diverse donne al volante delle auto accompagnano con i propri figli il marito in sella alla sua motocicletta. Perché al di là della passione per i motori, tra le "tartarughe veloci" c'è la voglia di stare insieme, di visitare scorci caratteristici, di pranzare o fare merenda sdraiati su un prato verde.  Ogni anno viene organizzato un raduno di due giorni, ma spesso le girate della domenica vengono decise su due piedi. «Spesso inizia un "tam tam" di messaggi e telefonate e molti si ritrovano magari nei fine settimana d'inverno, stagione permettendo naturalmente - afferma ancora Nardini - nei mesi freddi occorre davvero tanta passione per fare un'uscita in moto».  Il motoclub di Marciana si riunisce ogni martedì sera al circolo Arci. Si discute di motori naturalmente, si offre supporto a chi ha magari un mezzo d'epoca da iscrivere al registro dei veicoli storici, si propongono gite e raduni. «Cerchiamo di accontentare tutti - evidenzia il vicepresidente Paolo Nardini - inoltre, quando programmiamo le gite, cerchiamo sempre alberghi e ristoranti abbastanza economici in modo da poter andare incontro alle varie esigenze visto che già il costo della benzina è una spesa non indifferente». Colline pisane con degustazione vino in una cantina di Terricciola, Garfagnana, Abetone, Lerici, Casentino, Chianti, San Galgano. Ce n'è per tutti i gusti e per tutti i chilometri. L'importante dopotutto è stare insieme nel massimo rispetto dei luoghi visitati, senza creare intralcio e disagio agli abitanti.  Per info: www.tartarugheveloci.it
    22 febbraio 2011

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