di Andrea Lanini
CALCINAIA. Vedi che scherzi ti fa l'Hip Hop. Los Angeles, riguardo a questo stile di danza, è dieci spanne sopra tutti, e va bene; in Europa, la grintosa, viscerale verve della "street dance" va fortissimo in Francia, forte in Germania, meno forte in Italia (dicono gli esperti). Ed invece, ecco la sorpresa. I ragazzi che hanno appena vinto il titolo mondiale di Hip Hop in Ungheria (Nagicanizsa) non sono né francesi né tedeschi, ma toscani. Per la precisione, la scuola dove si allenano è a Calcinaia. Si chiama Italy Dance Village, e d'ora in avanti questo "villaggio della danza" placidamente acquattato sulle rive dell'Arno, un po' nascosto dal grande ponte che collega Calcinaia a Pontedera, verrà ricordato per essere stato la culla dei primi ballerini italiani di Hip Hop capaci di trionfare ai Campionati mondiali di danza sportiva Idf (International Dance Federation). Proprio i primi in assoluto. Ora qui alla scuola è tutto un festeggiamento, brindisi a volontà, baci e abbracci, telefonate di congratulazione per l'impresa, un po' come aver messo la prima bandierina sulla luna dell'Hip Hop, alla faccia dei francesi, degli tedeschi e sì, anche degli americani, già che ci siamo. Una marea di mazzi di fiori da non saper più dove sistemarli, visto che l'atrio è già occupato dai trofei vinti in precedenza. Infatti, che questi ragazzi ci sanno fare si è capito tempo fa, titoli italiani a ripetizione nelle rispettive categorie, un palmarès che qui al Village si traduce in un'intera parete incastonata di coppe e medaglie e targhe e attestati e coccarde tricolore, uno sbrilluccichio da vetrina d'orefice. Euforica la presidente della scuola, Paola Tosi, che questi atleti li segue da anni, prova dopo prova. E che ovviamente li ha seguiti anche fin laggiù, in terra magiara, fino a quella città dal nome impronunciabile: «Sono sincera, non ce l'aspettavamo. C'era gente bravissima, bravissima. Ancora non ci credo». Entusiasti i veri protagonisti della spedizione, Marco Luschi e Federica Biolcati Rinaldi già vincitori di parecchie delle coppe di cui sopra; i due insegnanti, i cuori pulsanti dei "Fireworks", il gruppo neo-campione del mondo, 14 ballerini (però in Ungheria erano in 12), 10 ragazze e 4 ragazzi. Fireworks, fuochi d'artificio. Talenti che brillano di luce propria. «Ci chiamiamo così dall'anno scorso - dice Federica, 25 anni, pontederese - da quando una giornalista spagnola che ci ha visto ballare ha usato proprio questa espressione, "sembrate fuochi d'artificio"». Marco è anche l'ideatore delle coreografie, «è lui - sorride la bella Biolcati Rinaldi - che qui ha contagiato tutti l'Hip Hop». E gli avversari? «Tecnicamente - spiega Marco - anche più puliti di noi. Movimenti assolutamente sincroni. La squadra ucraina ad esempio: favolosi. Però noi abbiamo fatto breccia per l'espressività. La nostra coreografia spaziava molto...». C'è tutto un mondo di balli, dentro quell'Hip Hop diventato mondiale. Basta vedere il video della gara (presto disponibile sul sito www.italydancevillage.it). I Fireworks ripeteranno la performance di Nagicanizsa domenica sera in piazza Cavour a Pontedera, come ospiti del concorso canoro "Oltrevoce". Per chi invece volesse gustarsi la loro luce nelle atmosfere patinate del musical, l'appuntamento è per sabato (ore 21,30, Teatro Era), giorno della prima nazionale di "Hairspray".
02 giugno 2010