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In Scozia per vedere all'opera il dissociatore molecolare da "copiare" per la Valdera

Il sindaco: «Avvieremo un percorso di confronto con la gente le associazioni e i comitati. Ma l'obiettivo è superare le discariche»

 PONTEDERA. È andato a toccare con mano. In Scozia. Simone Millozzi vuole farsi un'idea precisa sul progetto alternativo di smaltimento dei rifiuti industriali, che dovrebbe nascere alla Ecofor. Un dissociatore molecolare capace di trattare grandi quantità: 60mila tonnellate l'anno. Nei prossimi giorni ci sarà la Conferenza dei servizi, su questo tema. E lui vuole arrivare preparato. Anche se, a quanto sembra, l'intenzione è quella di far slittare tutto. «Abbiamo tutto il resto del 2010 - dice il sindaco di Pontedera - per metter a fuoco la questione. E, soprattutto, per confrontarci con la città. Voglio intraprendere un percorso di confronto, con la gente, con le associazioni e con i Comitati. Ma, sia chiaro: dev'essere una discussione franca, senza preconcetti o pregiudizi».  Il progetto. Quello che è in funzione in Scozia, dove Simone Millozzi, insieme al vicesindaco Massimiliano Sonetti e a Marco Papiani, assessore al bilancio, si trovano in questi giorni, in visita, è il primo in funzione capace di trattare quantità simili alle necessità della nostra area. Tratta i rifiuti industriali (cioè gli scarti delle attività produttive), con un sistema di dissociazione molecolare a freddo - sistema Bos - che ha convinto anche molti ambientalisti di spicco. Si tratta di un processo di scissioni delle molecole, che genera gas dal quale si ricava, per combustione, energia elettrica o termica. Si divide in due fasi: la prima sfrutta temperature basse, che non superano i 400 gradi. Quindi evitano, nel rilascio dei fumi che vanno in atmosfera, particelle tossiche. Evita la formazione delle temute diossine, furani e polveri sottili.  La realizzazione in Valdera. Il progetto della Ecofor, l'azienda che tratta lo smaltimento di rifiuti industriali, prevede un investimento di 45 milioni di euro, un tempo di realizzazione che s'aggira intorno ai 3 anni, la creazione di una ventina di posti di lavoro e la produzione di 10 megawatt di energia elettrica.  La questione dei rifiuti. L'idea di una soluzione alternativa alle discariche e alla termovalorizzazione tradizionale, per lo smaltimento dei rifiuti nella nostra area, parte da lontano. Le ipotesi da percorrere sono state approvate dai sindaci nel novembre 2008. «Il presupposto di questo - spiega Simone Millozzi - è che possiamo spingere al massimo le politiche del recupero e della differenziata, ma alla fine rimane sempre una parte di rifiuto che, o finisce in discarica o viene utilizzato per essere trasformato in energia. La mia posizione è chiara e netta: occorre superare il concetto della discarica, sono contrario a qualsiasi altro consumo di suolo, per questo scopo. E quindi occorre trovare forme di smaltimento che evitino di portare i nostri rifiuti in altre regioni, con aggravi di costi».  La sua visita all'impianto scozzese che Ecofor vuole copiare per Pontedera, serve per toccare con mano pregi e difetti, per studiare poi un percorso che, da qui a qualche anno, aiuti a superare le discariche. «Un percorso - sottolinea ancora Millozzi - che voglio fare con il massimo coinvolgimento della città. Un confronto serio, evitando, però, di partire da posizioni ideologiche».  Per fare questo percorso, insieme alla città, il sindaco vuole approfondire gli obiettivi tecnici e scientifici del progetto. È questo il motivo per il quale, quasi certamente, l'8 giugno, alla conferenza dei servizi, non si arriverà a una conclusione, ma verrà chiesto di aggiornare la riunione all'inizio del prossimo anno. Per avere un lungo periodo di approfondimento e confronto.  Intanto una sperimentazione simile, sta avvenendo a Peccioli, all'interno della Belvedere. «Quello - sottolinea Millozzi - è un dissociatore che sta funzionando
su una produzione inferiore: 5 o 6 mila tonnellate. E, che tratta anche rifiuti solidi urbani. Non c'è conflittualità, tra i due progetti. E mi pare che stia anche dando esiti positivi, che dovremo tenere in considerazione».

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