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Emilia, l’amore incondizionato che resiste al passare del tempo

PISTOIA. Grande ritorno al teatro di Giulia Lazzarini, protagonista, nei panni di Emilia, del testo scritto e diretto dall’estro della scena argentina Claudio Tolcachir, che ci accompagna nel cuore...

PISTOIA. Grande ritorno al teatro di Giulia Lazzarini, protagonista, nei panni di Emilia, del testo scritto e diretto dall’estro della scena argentina Claudio Tolcachir, che ci accompagna nel cuore più torbido e commovente di una famiglia. Lo spettacolo è in scena, in prima per la Toscana, al Teatro Manzoni da stasera a domenica 5 novembre,nell’ambito di Pistoia Capitale italiana della cultura.

La disconnessione tra le persone e la presenza di amore incondizionato, che resiste al tempo e allo spazio, sono alla base della drammaturgia di Emilia, un ritratto di famiglia con tragico segreto e identità ferite. Una produzione Teatro di Roma che vede protagonista Giulia Lazzarini (premio Le Maschere del teatro 2017 come Miglior attrice protagonista), una delle interpreti italiane più amate e apprezzate di sempre, nel ruolo di una balia che dopo anni incontra nuovamente il bambino che aveva allevato, determinando la fuoriuscita di quei frammenti del passato che spargeranno scariche elettriche sul terreno, già crepato, delle apparenze e dei sorrisi, rimettendo in discussione ogni cosa. Per il ciclo “Il teatro si racconta”, la compagnia incontra il pubblico domani (Saloncino Manzoni, ore 17,30). I biglietti da 10 a 28 euro sono in vendita alla biglietteria del Manzoni al n. 0573 991609/27112 www. teatridipistoia. it.

«Emilia nasce il giorno del quarantesimo compleanno di mio fratello: ero andato a prendere in macchina la donna che per tutta la nostra infanzia era stata la mia tata – racconta Tolcachir – Non la vedevo da anni. In quel viaggio ha tirato fuori molte storie e ricordi che mi parlavano di un amore intatto. Immenso, incondizionato. Sembrava che ai suoi occhi tutte quelle cose fossero successe pochi giorni prima. Iniziai a pensare a quanto certe relazioni siano sbilanciate; a cosa succede alle persone che dedicano la loro vita a prendersi cura di una famiglia nel momento
in cui non c’è più bisogno di loro. Emilia parla di loro, dello “staccamento” tra persone che a volte cerchiamo di placare con uno smalto di solidarietà superficiale. Ecco, il personaggio di Emilia ha bisogno di prendersi cura degli altri. È ciò che la mantiene in vita».



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