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«Indiani ha un altro anno di contratto con noi»

Bargagna, responsabile dell’area tecnica della Pistoiese, sul mister e sulla stagione degli arancioni

PISTOIA. «Mister Indiani ha di fronte a sè il secondo anno di contratto quindi per noi è ovviamente l’allenatore della Pistoiese». Parlando di futuro, a sbilanciarsi in casa arancione è il responsabile dell’area tecnica Federico Bargagna perché le dichiarazioni tutt’altro che scontate di patron Orazio Ferrari a Carrara hanno aperto una discussione in seno all’Us sul possibile futuro del tecnico di Certaldo che è forte di altri 12 mesi di contratto a cifre importanti. La scoppola presa contro la Carrarese è ancora fresca però lo stesso Bargagna ci mette la faccia e, partendo da quest’ultimo match, analizza quella che comunque è una stagione positiva per la Pistoiese che ha fatto ancora un ulteriore passo in avanti nel proprio percorso di crescita.

Bargagna, ripartiamo da Carrara: a mente fredda può dirci come si spiega una debacle del genere?

Innanzitutto penso sia doveroso scusarsi coi tifosi e con la città visto che portiamo una maglia con tanta storia addosso: è stata una grande emozione vedere la curva ospiti in quel modo ma, purtroppo, sul campo abbiamo subito una brutta batosta. Evidentemente, io in primis e me ne prendo la responsabilità, abbiamo sbagliato la gestione della settimana trasmettendo ai ragazzi troppa pressione. Nonostante questo, però, una sola sconfitta non può cancellare quanto di buono fatto con i 46 punti ed i playoff conquistati sapendo le condizioni nelle quali siamo partiti nel luglio scorso. C’è stato un divario importante fra casa e trasferta con 33 punti ottenuti contro 13 e questo sarà elemento di analisi per il futuro ma sappiamo di aver valorizzato tanti giovani, molti dei quali l’anno prossimo saranno in Serie B mentre noi non ripartiremo da zero avendo un nucleo di 6-7 giocatori sotto contratto ed altri che proveremo a trattenere.

Quali sono stati i due momenti chiave della stagione secondo lei?

In positivo il derby vinto col Prato al 94’: senza quel gol di Surraco non sarebbe venuto fuori l’ottimo finale di girone d’andata che ne è nato. In negativo il 3-3 di Cuneo che ci ha fatto perdere un po’di certezze e ci ha portato poi al ko con l’Olbia ed il pari con la Giana, entrambi in casa, che potevano essere il trampolino di lancio per altro.

Paradossalmente la squadra ha reso di meno nel girone di ritorno anche se era più forte: come se lo spiega?

Abbiamo pareggiato molto e vinto poco ed ho già detto le tre partite che possono aver fatto cambiare il nostro orizzonte.

Tante scommesse vinte ma non tutte: gli acquisti di Papini, De Cenco e Rossini non hanno reso per le aspettative...

A tratti li abbiamo avuti comunque a disposizione: purtroppo c’erano in ballo anche infortuni gravi che hanno smaltito e ora sono pronti. Noi avevamo scommesso su di loro ma anche loro avevano fatto altrettanto su di noi.

A fine maggio si saprà davvero come, e con chi, ripartire?

Su mister Indiani ed il suo vice Luca Fiasconi il contratto parla chiaro: c’è ancora

un anno e per noi fanno parte del nostro progetto. Io sono a scadenza e dovrò incontrare la proprietà per conoscere il mio futuro: di sicuro la batosta di Carrara non fermerà la voglia di crescita che ha questa società da 8 anni a questa parte.

Saverio Melegari

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