Quotidiani locali

Blitz del Ponte Buggianese in casa della Larcianese

La delicata sfida da zona bassa della classifica ha premiato la squadra ospite Paolicchi ha colpito a freddo i padroni di casa che non sono riusciti a recuperare

LARCIANO. Mors tua, vita mea. Così doveva essere e così è stato. Sotto un cielo gonfio di pioggia sporca e su un terreno che definire gibboso è un complimento, è andato in scena al “Cei” il tanto atteso derby “fratricida “di Eccellenza. Di fronte la disperata Larcianese , padrona di casa, obbligata a fare risultato a tutti i costi per evitare la retrocessione diretta , opposta al Ponte Buggianese delle grandi occasioni perdute, che stava per gettare alle ortiche una salvezza acquisita e che non vuole passare per l’imprevedibile lotteria dei playout.

E’ stata una battaglia sostanzialmente corretta, in campo, sugli spalti, impreziosita dal bel clima di fair play, pre e post dei rispettivi entourage. Ma nello sport e nella vita, ci sono sfide che esigono un vincitore e così dopo 90’ minuti più recuperi , diretti magistralmente dal signor Barone della sezione di Pisa a gioire sotto la parte di tribuna occupata dai sostenitori ospiti è stato il Ponte di Corrado Scintu, testardo trainer sardo nonché militare di professione. Un allenatore che da tre anni e mezzo, porta a compimento quanto gli viene chiesto dalla dirigenza, in un clima spesso non idilliaco, carico di polemiche e mugugni tipici dei passionali sportivi che vivono il football in quella parte della Valdinievole. La squadra del presidentissimo Graziano Toci, ha saputo cogliere l’attimo, colpendo a freddo la distratta retroguardia locale in avvio. Bella l’azione corale alla mano, stile rugby, tutta di prima, che ha portato Paolicchi a calciare in diagonale di sinistro e battere Becuzzi, apparso per la verità incerto nell’occasione specifica.

La Larcianese non si è assolutamente persa d’animo ed in un amen ha creato i presupposti per rimettere in carreggiata derby è stagione. Però Raffi, agevolato dall’ indecisione della retroguardia avversaria figlia dello sconnesso manto erboso ha calciato addosso a Baldasseroni da ottima posizione. Quindi ci ha provato il compagno di casacca Volpi con scarsa fortuna dalla media distanza. Difficile controllare la sfera a terra però sono stati molteplici gli scontri aerei che hanno esaltato le qualità gladiatorie dei protagonisti. L’aspetto agonistico non è mai venuto meno, e per quanto possibile le due squadre hanno cercato di giocare a calcio, senza tatticismi o furberie varie. La prima frazione si chiudeva sulla velenosa conclusione del pontigiano Cullhaj. Nella ripresa mentre sugli altri campi venivano confermati i pronostici della vigilia, la Larcianese provava, giocoforza, ad osare di più. Mister Traversa gettava nella mischia un‘altra punta, Mordagà e quindi anche Giordano, recuperato in extremis. Però il Ponte teneva botta, affidandosi all’estro di Marcon, alla corsa di Baronti ed alla maturità di Del Sorbo, giovane leader della difesa. La Larcianese caricava a testa bassa, non lesinando le energie ma allo stesso tempo creando pochi pericoli dalla parte del vigile Baldasseroni. Il Ponte serrava i ranghi, tentando il raddoppio sulle ripartenze. Becuzzi a tale proposito era bravo a sventare in corner la conclusione ad effetto di Culllhaj. Dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara mandava tutti sotto le docce fra la gioia del clan pontigiano e l’amarezza dei padroni di casa. Per sapere se il sodalizio biancorosso riuscirà a salvarsi direttamente bisognerà attendere l’ultima fatica di domenica prossima contro l’appaggato San Miniato .

Tuttavia il blitz messo in atto al “Cei” potrebbe avere un peso specifico notevole. Le speranze della Larcianese di evitare la retrocessione diretta sono ridotte al lumicino e le facce scure del presidente Carbone e del direttore generale Piero Beneforti lo stanno a testimoniare.


Armando Traversa, condottiero dei viola, cortese e disponibile nonostante il brutto pomeriggio dice: «Sono partite in cui il singolo episodio fa la differenza ed il Ponte è stato bravo a sfruttarlo. Ho comunque poco da rimproverare ai miei ragazzi che hanno messo tutto quello che avevano da dare in questa sfida. Ora concentriamoci sul match di Santa Croce sull’Arno».

Moderata soddisfazione nell’altro spogliatoio. «E’ ancora presto per cantare vittoria – ammonisce il tecnico Corrado Scintu – ci aspetta un ultimo decisivo sforzo. Mi aspettavo una partita dagli alti toni agonistici ed i ragazzi sono stati intelligenti a calarsi nello spirito che il derby richiedeva. La definirei una prova di sostanza che ci ripaga delle tante opportunità sprecate banalmente, cammin facendo». In bocca al lupo a tutti per il prossimo decisivo match.
 

TrovaRistorante

a Pistoia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro