Quotidiani locali

Nel piatto dell’ora di pranzo c’è il Banco di Sardegna

La The Flexx delle ultime giornate ha le carte in regola per divorare anche Sassari Il coach: «Dobbiamo continuare a giocare il basket dell’ultimo mese e mezzo»

PISTOIA. Il pranzo, almeno per gli affamati di Pistoia Basket, è servito. Per la seconda volta in stagione, (la prima fu il ko di ottobre contro Avellino) sempre al PalaCarrara, la The Flexx gioca al contestatissimo orario delle 12, cercando stavolta di rendere indigeste le pietanze toscane al Banco di Sardegna Sassari.

Vincenzo Esposito, in questa fase della stagione, con la salvezza praticamente in tasca, sa di dover essere più psicologo che allenatore. Ribadendo ai suoi ragazzi quella situazione in cui Pistoia si troverà da qui alla fine della regular season, in sfide contro squadre di fascia alta e soprattutto con motivazioni di classifica fortissime. Come quelle di Sassari che, dopo quattro ko e un ritiro punitivo, in caso di sconfitta a Pistoia potrebbe veder compromessa la corsa playoff per cui è stata costruita

«Dobbiamo continuare a giocare la pallacanestro dell’ultimo mese e mezzo – dice il Diablo, che invece fissa gli obiettivi della sua squadra – Quando l’abbiamo fatto, ne sono venute fuori vittorie come quelle contro Venezia e Torino o rimonte come contro Reggio Emilia e Pesaro. In questo modo vinceremo tutte le prossime 5 gare? Il desiderio è quello, ma sicuramente solo se faremo così potremo competere con squadre come Sassari che qui si gioca l’ultima spiaggia per i propri obiettivi. Dobbiamo essere noi invece a considerare questa gara come l’ultima spiaggia per conquistare la matematica salvezza sul campo, senza aspettare gli altri risultati. Giocando come se fosse l’ultima occasione per arrivare a questo obiettivo».

Traguardo mancato con il crollo nel supplementare all’Adriatic Arena. «Servono concentrazione, cattiveria, energia in modo più duraturo rispetto a Pesaro – dice il cosch – non possiamo permetterci addormentate di 4, 5 minuti. Sassari ha giocatori che possono da soli ribaltare la partita. Se non fai un certo tipo di gara, loro possono fare anche 90 punti. L’aspetto mentale è più importante di quello tecnico ma è allenabile solo in parte e lo dico più da ex giocatore, che da allenatore».

McGee. Le motivazioni ora più che mai fanno la differenza. E se la situazione infermeria non è delle più esaltanti, le non perfette condizioni di McGee e l’assenza nota di Diawara potrebbero aumentare il minutaggio agli altri. McGee ha dovuto fare i conti, per la seconda volta in stagione, con una fastidiosa asma bronchiale che lo porta al match lontano dalla condizione ottimale.

«Solo venerdì si è allenato parzialmente con noi – dice Esposito, che sorride ironicamente a chi fa notare che in quanto ad infortuni Pistoia non si è fatta mancare nulla – e domenica sarà a disposizione parzialmente. Questo,

oltre all’essere l’ottava partita con uno straniero in meno (riferimento alla mancata sostituzione di Diawara? ndr) deve portare gli altri ad essere più responsabilizzati, deve essere uno stimolo a sfruttare i minuti che avranno in più a disposizione».

Elisa Pacini

TrovaRistorante

a Pistoia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik