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La Pistoiese soffre ma con l’Arzachena arrivano i tre punti

Con un rigore messo a segno al 14’ da Ferrari gli arancioni chiudono il discorso salvezza: al “Melani” finisce 1-0

PISTOIA. Giocare bene ma riuscire a strappare, ogni tanto, un pareggio, o soffrire ma prendersi i tre punti? Ieri al “Melani” la risposta è arrivata alla domanda numero due. Con la Pistoiese che supera con grandissima fatica l’Arzachena per 1-0, chiude il discorso salvezza (perché oramai è imprendibile per le squadre in lotta per i playout) e, a tre giornate dalla fine del campionato di Serie C, può dedicarsi anima e corpo all’obiettivo playoff.

A 42 punti dopo 35 partite, infatti, Hamlili e compagni sono undicesimi, avendo superato la Giana Erminio, che ha perso con la Lucchese. Ed hanno recuperato due preziosi punti all’Olbia: ci sarà da lottare fino alla fine, considerando anche che molti giocatori appaiono davvero molto stanchi, ma la Pistoiese ci proverà senz’altro.

Tornando al match di ieri, il momento decisivo del duello arriva al 14’ del primo tempo, quando “El Loco” Ferrari, dopo l’errore di Siena, sigla il vantaggio su calcio di rigore, conquistato con caparbietà da Paolo Regoli su errore di Sbardella in mezzo all’area di rigore: per l’argentino il modo giusto per mettersi la maledizione alle spalle ed arrivare a quota 12 gol in questa stagione.

Nessuna particolare novità in casa arancione, con Indiani che, rispetto a Piacenza, mette dentro Surraco al posto di Zappa, mentre l’Arzachena si schiera con il consueto 4-3-1-2, con Curcio in appoggio alle due punte Vano e Lisai. Inizio soft ,con il match che prende la strada Pistoiese con l’episodio già descritto del rigore. La partita, per il resto, non decolla, con l’Arzachena che conquista calci d’angolo in serie (alla fine ben 11) senza, però, rendersi pericolosa dalle parti di Zaccagno.

La fiammata, che poteva valere il 2-0, arriva fra il 42’ e il 43’ con l’incornata di Luperini su corner di Zullo che finisce fuori di un soffio. E subito dopo Ferrari cincischia davanti a Ruzittu da ottima posizione. È qui che finisce un primo tempo abbastanza avaro di emozioni.

La ripresa sarà poi etichettata con il termine “sofferenza”, perché la Pistoiese si rinchiude nel suo guscio e da lì non esce. Gli arancioni abbassano troppo il proprio baricentro e al 55’ l’Arzachena va davvero vicina al pareggio: sugli sviluppi di un angolo, diversi rimpalli, con il pallone che filtra verso Vano, che calcia a botta sicura. Ma Zaccagno compie il miracolo e salva il risultato. La Pistoiese non c’è ed i sardi ci provano ancora con Vano, al 61’: stavolta Zaccagno non la trattiene ma Lisai da due passi tira alto.

Il pubblico invoca i cambi, e Indiani toglie Surraco e Nardini, abbastanza abulici, per Minardi e Papini, per dare più ordine alla mediana. Ma la sofferenza prosegue. E si trasforma in maledizione, alla voce infortuni, quando al 70’ Zullo finisce ancora una volta ko. E il tecnico arancione getta nella mischia Nossa. La sofferenza appare infinita. Indiani rimette dentro per coprirsi Tartaglione, che non giocava da cinque mesi, e proprio il giovane arancione rischia l’arrosto al 92’, andando a contatto con Bertoldi in area di rigore: l’arbitro lascia correre, ma il dubbio rimane.

Un paio di

giorni per ricaricare le pile, e via a preparare il derby di Carrara, nella tana della squadra che ha fatto più punti nel girone di ritorno: qualcuno tornerà a disposizione ma dovrà essere una Pistoiese completamente diversa per sperare nel colpaccio.

Saverio Melegari

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