Quotidiani locali

Pistoiese, Luperini pronto a sfidare il suo passato

Nel Pontedera è cresciuto sotto lo sguardo di Indiani. «Tutte e due le squadre puntano a vincere»

PISTOIA. Ancora 48 ore e la Pistoiese tornerà in campo. Dopo il rinvio della sfida di Lucca (ufficiale la gara il 3 aprile alle 20,30 al "Porta Elisa") c'è da tornare a fare minuti e punti in campionato, cominciando da sabato sera, quando gli arancioni affronteranno il Pontedera.

Una sfida particolare, visti i tanti ex in campo, e visto che in questi anni di Serie C sono quasi sempre arrivati pareggi negli scontri diretti tra le due compagini. Fanno eccezione due successi proprio dei granata a Pistoia: il primo nel campionato 2015/16 e il secondo nell'agosto scorso in Coppa Italia.

Fra i tanti ex spicca Gregorio Luperini che, proprio a Pontedera, ha conosciuto il suo mentore Indiani ed ha intrapreso una discreta carriera in Serie C: emozioni particolari ma senza pensarci più di tanto.

«È sempre bello affrontare la squadra che ti ha fatto crescere - spiega Luperini - e per me sarà una emozione in più anche se oramai ho già affrontato qualche volta, da avversario, il Pontedera. Noi siamo carichi perché questa è una partita fondamentale e cercheremo di dare il massimo come sempre. Non voglio stare a guardare la classifica in alto: noi dobbiamo pensare soltanto alla salvezza perché le distanze alle nostre spalle sono risicate e c'è da raggiungere l'obiettivo il prima possibile».

Per Luperini sarà un Pontedera nemmeno troppo stanco dopo le fatiche di Coppa Italia, quello che lui e compagni si troveranno di fronte. I granata, infatti, hanno perso la semifinale ai calci di rigore contro l'Alessandria martedì e sabato sera se la dovranno vedere con gli arancioni.

«Saranno un pochino stanchi - ammette Luperini - ma avranno tempo per recuperare: avrei voluto giocare volentieri anche io una semifinale di Coppa Italia e dover pensare poi a scendere di nuovo in campo! Mi aspetto un match a viso aperto con entrambe che vogliamo vincere perché, in questo momento della stagione, un punto non serve a nessuno. Stiamo vivendo un mese particolare perché il pareggio di Cuneo ci ha condizionato e ce lo siamo portato dietro anche nella partita successiva contro l’Olbia.

Poi, però, ci siamo ripresi pareggiando contro la Giana che è un’ottima squadra anche se, fra i presenti, c’era la sensazione che si fosse perso la finale playout per non retrocedere. Adesso non pensiamo più a Cuneo ma soltanto alle partite che mancano». Saverio Melegari

TrovaRistorante

a Pistoia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro