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Iozzelli: «La pausa può aiutare la Flexx»

Il direttore generale fa il punto dopo il tracollo di Avellino: «Atteggiamento negativo, il contrario di Cremona: è un rebus»

PISTOIA. Ci è arrivata nel peggiore dei modi, con il tracollo di Avellino, ma la speranza è che la lunga e strana pausa del campionato che tornerà tra tre settimane dopo Coppa Italia e Nazionale, almeno serva in casa di una The Flexx in cerca d’autore, dopo 19 turni.

Il programma biancorosso per la pausa prevede una settimana di sospensione totale dell’attività per ricaricare energie fisiche e mentali e da lunedì 19 ripresa del lavoro con una doppia seduta, per poi affrontare in settimana due amichevoli con Firenze e Montecatini. «Visti i nostri acciacchi la pausa aiuta eccome» dice il direttore generale Giulio Iozzelli. La speranza è di riavere la squadra al completo in palestra da lunedì, acciaccati compresi. Intanto qualcuno tra i biancorossi sfrutta la settimana senza allenamenti per tornare a casa, dagli italiani fino a Bond (out ad Avellino per un infortunio muscolare), Ivanov, Moore e Diawara che hanno preso l’aereo per raggiungere le proprie famiglie. McGee e Barbon invece sono rimasti a Pistoia per curarsi i problemi fisici, con l’infiammazione al polso operato dell’esterno ex Reyer da monitorare, come la brutta lussazione del giovane trevigiano.

Al centro della scena rimane la brutta immagine di sé che la The Flexx ha dato ad Avellino: una prestazione che preoccupa nonostante i problemi fisici con cui la squadra di Esposito ha affrontato la prima della classe, perché riporta la The Flexx indietro dopo le ultime settimane in cui era sembrata in progress. «In progressi direi parzialmente – dice Iozzelli – gli ultimi 15’ di Brindisi, la precedente trasferta, erano stati negativi come domenica. Se la differenza di qualità di Avellino rispetto alle avversarie degli ultimi turni è alta, se per noi era stato difficile preparare questa gara, il nostro atteggiamento è stato negativo. Le assenze non giustificano, bisogna cercare di rimanere in partita anche se siamo in difficoltà».

Un’analisi che ricorda quelle fatte spesso nel girone d’andata che, a quasi due terzi del campionato, fotografa una squadra non ancora ammalata. «La squadra ha dimostrato di essere fortemente incostante – aggiunge Iozzelli – siamo passati una settimana fa dal vincere una partita (con Cremona, ndr) con l’atteggiamento, a una strapersa (ad Avellino, ndr) sempre con l’atteggiamento. Un bel rebus anche per gli addetti ai lavori. Non c’è dubbio che la stagione rimanga ultracomplicata».

Intanto il campionato è spaccato in due come non si vedeva da anni: la zona salvezza con Pistoia, Brindisi, Capo d’Orlando e Pesaro è staccata di 4 punti dalla lanciatissima Varese (domenica 4 marzo di scena al PalaCarrara) e di 6 con le altre. «Forse i valori sono venuti fuori prima

che in passato – chiude Iozzelli – c’è equilibrio in alto, per i playoff bisognerà vedere se chi è indietro potrà recuperare, ovvero Varese che sta andando a mille. Le squadre che lotteranno per la salvezza invece sono quelle».

Elisa Pacini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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