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PISTOIESE 

L’appello di Fondatori: meno divano e più stadio

PISTOIA. «Il mio cruccio è vedere stare sul divano chi ha la Pistoiese nel cuore: per spingere gli arancioni in alto bisogna stare meno davanti alla tv». Non usa troppi giri di parole il club-manager...

PISTOIA. «Il mio cruccio è vedere stare sul divano chi ha la Pistoiese nel cuore: per spingere gli arancioni in alto bisogna stare meno davanti alla tv». Non usa troppi giri di parole il club-manager della Pistoiese, Fabio Fondatori, per analizzare il momento positivo arancione: una sessione invernale di mercato importante, una classifica che vede la truppa di Indiani in piena lotta playoff ed una società uscita rafforzata.

Dopo il mercato e il Livorno, tutti si aspettano un salto di qualità a Cuneo...

«Nella sessione di mercato Marco Ferrari e Federico Bargagna hanno fatto un mezzo capolavoro: come promesso, abbiamo mantenuto tutti i pezzi pregiati e abbiamo rinforzato la squadra con innesti di qualità e di categoria, oltre ad avere giovani importanti. Altri hanno speso un sacco di soldi per giocatori vecchi e rotti. Dobbiamo andare a Cuneo con la stesse convinzioni con cui abbiamo affrontato il Livorno: noi siamo la Pistoiese e anche fuori casa dobbiamo provare a fare la partita».

L’aumento di capitale della Holding: si tratta di una operazione perfettamente riuscita?

«La società ha fatto il salto di qualità ed ora è entrato capitale umano. Persone appassionate, tifosi prima di tutto, che si sono messi a disposizione per consolidare la società e costruire un futuro ambizioso. A tutti i livelli c’è da affermare un principio: qualità e talento sono fondamentali, così come il senso di appartenenza, per far sì che la Pistoiese non sia una meta di passaggio. Per questo ci avviciniamo alle scuole e vogliamo un settore giovanile in espansione».

Eppure le presenze allo stadio non decollano: come mai?

«Dispiace aver visto solo 10 tifosi a sostenere la squadra a Piacenza: se fossero stati 100 o 300 la squadra avrebbe sentito calore e sostegno. Ringrazio chi c’era col Livorno, si è sentito davvero il 12° uomo in campo. Ma il mio cruccio sono tutti quelli che hanno la Pistoiese nel cuore e se ne stanno sul divano: per spingere in alto gli arancioni bisogna stare meno alla tv o alla tastiera e andare di più allo stadio».

L’Us aspetta anche l’uscita dei bandi per gli impianti sportivi: si sta perdendo tempo?

«Pistoia ha impianti sportivi decadenti, così come altre città, ma dispiace vedere a pochi chilometri centri sportivi polifunzionali condotti

da privati con concessioni pluridecennali. Il sindaco ha assicurato che presto uscirà il bando per lo stadio e per Pistoia Ovest: bisogna fare presto, però, la situazione attuale non è all’altezza delle necessità di una società professionistica.

Saverio Melegari

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