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Pistoia cede solo nel finale alle Vu nere

The Flexx combattiva nella bolgia del PalaDozza, dubbi su alcune decisioni arbitrali. Bologna trascinata da Aradori

BOLOGNA. In un palcoscenico che profuma di storia, il Pistoia Basket non riesce a scrivere un capitolo da annali. Nessun colpo esterno da libro cuore, niente impresa da stroppiciarsi gli occhi: la Virtus Bologna rispetta i pronostici e fa suo il primo match del 2018, mentre la The Flexx comincia l’anno come aveva finito il precedente, ovvero male, inanellando la terza sconfitta consecutiva. Ma al di là del crudo risultato, la partita del PalaDozza ha detto altro.

Ovvero che i biancorossi, nonostante le perduranti difficoltà negli allenamenti e un’amalgama che ancora non c’è, hanno disputato una prova da squadra vera, mettendo paura alle talentuose e fisiche Vu Nere di Ramagli. Ci ha provato, Vincenzo Esposito, da buon fortitudino, a giocare un brutto scherzo ai suoi eterni rivali, alla sua prima da coach al Madison. E ci è mancato poco, leggasi un pugno di lucidità in più nel finale di gara complice lo sforzo fatto nel terzo quarto per limitare le bocche di fuoco virtussine. Niente due punti, insomma, ma almeno si sono registrati segnali di crescita che confortano l’ambiente. In attesa di tempi migliori.

AVVIO DIFFICILE Il Madison è un vero e proprio tempio per chi, della palla a spicchi, ne ha fatto una religione o quasi. Logico quindi che i primi passi su un parquet del genere siano pesanti, come testimonia il terrificante 0/6 dal campo in avvio di Pistoia, che costringe Esposito al primo time out sul 6-1 Segafredo. La cooperativa offensiva bianconera viaggia che è meraviglia, tagliando come il burro la morbida difesa della The Flexx, per fortuna McGee si carica la squadra sulle spalle lanciando una rimonta completata dalla tripla di Della Rosa che fa esplodere il settore ospiti. E proprio McGee accarezza a retina toccando per primo la doppia cifra, lesto raggiunto Aradori, che azzanna il match con 12 punti (diventeranno 17 a fine primo tempo, 25 alla fine) tenendo i suoi con la testa avanti. La sfida a due prosegue, mentre Della Rosa non sbaglia per il primo vantaggio Pistoia: no, a Gianluca le gambe non tremano affatto. Purtroppo, però, è solo un fuoco di paglia e la veemente reazione virtussina ricaccia indietro in tempo zero la The Flexx, che va all’intervallo sotto di dieci.

DIFESA E LUCIDITÀ Alla ripresa Pistoia mette subito in chiaro di non volersi arrendere, con 5 punti di Ivanov e altrettanti di Gaspardo che costringono Ramagli al time out dopo appena 2’. Ma non solo, la The Flexx alza sensibilmente l’intensità difensiva e di conseguenza le percentuali virtussine crollano. Dall’altra parte il mirino è su McGee, che dopo gli sfracelli del primo tempo soffre un po’ la pressione gravandosi di falli e uscendo di scena.

Ma quel che conta è che i biancorossi sono lì e lottano punto a punto, concedendo appena 9 punti nel quarto alla Segafredo. E dove non arriva la grinta di Della Rosa, ecco la sfrontatezza di Barbon: dentro quando conta e palla in buca, che bellezza la gioventù pistoiese. Del resto è dall’arco che Pistoia vuole fare la differenza, con McGee che ne piazza un’altra nascondendo le difficoltà di Mian, completamente fuori dai giochi. Moore firma l’aggancio, ma è l’ultima
stoccata di uno schermidore con la spia della benzina accesa. I minuti passano, la palla diventa di pietra: i biancorossi faticano a ragionare, i bianconeri ritrovano in Aradori il leader a cui affidarsi per portare a casa due punti pesanti e sudati.

Alessandro Benigni

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