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Una Pistoiese mai doma sette i punti nei recuperi

Il “lupo” Luperini: «Una squadra che non molla un centimetro fino al fischio finale L’Alessandria? Abbiamo dimostrato di potercela giocare su tutti i campi»

PISTOIA. La Pistoiese è diventata grande. Il successo in extremis sulla Carrarese grazie alla perla di Hamlili ha certificato come il gruppo di Indiani abbia raggiunto una maturità di un certo livello, dopo un processo di crescita impetuoso partito a luglio (quando, come ha ricordato lo stesso tecnico, ad allenarsi c’erano appena 5 giocatori) e tuttora in corso. È innegabile, essere settimi in classifica, in piena zona playoff, con 23 punti (gli stessi con cui concluse il girone d’andata lo scorso anno) è un bel traguardo.

Ma questo gruppo può ancora migliorare. Nel derby contro i marmiferi, infatti, non c’erano capitan Priola, infortunato, e Rossini, leader difensivo che Indiani non ha voluto rischiare, mentre Papini ha visto il campo solo nel finale, nella speranza che possa aumentare progressivamente il minutaggio senza nuove ricadute. Ma ormai è cosa nota: gli arancioni sanno sopperire alle assenze con un gioco camaleontico (con la Carrarese, ad esempio, è tornata la difesa a tre) e soprattutto con un gran cuore, che ha permesso ai tifosi orange di gioire nell’extra time ad Arezzo (2-1 firmato Ferrari), contro il Prato (1-0 allo scadere di Surraco), a Pisa (3-3 con il pallonetto di Zullo) e infine proprio contro gli apuani di Baldini. A conti fatti fanno ben 7 punti guadagnati nei minuti di recupero.

Il “lupo” morde. E tra gli artefici di questa ottima prima parte di stagione c’è Gregorio Luperini: il riccioluto classe 1994, che ha pareggiato i conti al “Melani” con un tap-in da vero rapace d’area, è al quarto sigillo stagionale, e con Hamlili giganteggia nella zona mediana del campo.

«Rispetto allo scorso anno sto molto bene fisicamente e i risultati si vedono - afferma - ma in generale tutta la squadra è in condizione e non molla un centimetro fino al fischio finale».

Un momento assolutamente positivo da sfruttare anche nei prossimi impegni prima della pausa invernale, sulla carta non proibitivi: un’Alessandria in crisi, il fanalino di coda Gavorrano e infine il neo promosso Monza nella prima del girone di ritorno.

«Abbiamo dimostrato di potercela giocare su tutti i campi e così faremo anche in Piemonte - carica Luperini - anche se non sarà affatto facile perché la classifica dei grigi è bugiarda».

E a proposito dei prossimi avversari, fanno discutere le dichiarazioni di Favarin, tecnico del Gavorrano, al termine della sfida persa proprio contro l’Alessandria per 3-2: «Faranno fatica a salvarsi, sono una squadra di pellegrini che ha picchiato per tutta la partita. L’arbitro ha permesso loro di tutto, uno dei miei è finito all’ospedale».

I
grigi erano rimasti in dieci per l’espulsione comminata al temibile attaccante Gonzalez: un pericolo in meno per la Pistoiese, visto che l’argentino sarà costretto a saltare il match contro gli arancioni, alle 14,30 al rinnovato stadio Moccagatta.

Alessandro Benigni

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