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«A Viterbo per giocarcela sino in fondo»

Dopo la sconfitta col Siena Indiani propenso a schierare la difesa a quattro. Per l’attacco Vrioni in vantaggio su Ferrari

PISTOIA. Tutto si può dire tranne che in questa fase del campionato il calendario sia benevolo nei confronti della Pistoiese. Dopo la probante sfida dell'Arena Garibaldi e l'amaro turno infrasettimanale contro il Siena ecco che arriva un'altra sfida tosta per gli arancioni, impegnati allo stadio Rocchi di Viterbo (ore 18,30) contro una Viterbese che, nonostante sia a secco di vittorie da quasi un mese, punta senza mezzi termini alle posizioni di vertice del girone.

Qui Pistoia. Nella conferenza con Paolo Indiani viene spontaneo ripartire dalla sconfitta con i senesi, visto che il mister non si era presentato in sala stampa mercoledì sera: «Nel primo tempo abbiamo giocato sottotono - esordisce il tecnico arancione - non siamo riusciti a ripartire quanto e come volevo, probabilmente abbiamo pagato la stanchezza dopo Pisa e le 24 ore di riposo in meno rispetto ai bianconeri». Nel secondo tempo si è rivista la difesa a quattro e la sensazione è che possa essere riproposta anche a Viterbo: «È una possibilità - ammette - non è un problema cambiare schieramento, casomai lo è fare un po' di turnover».

Come problematico è anche, nel caso, capire chi far giocare a sinistra, visto che Regoli farebbe comodo in mezzo e che Zappa fin da questa estate viene visto dal mister solo dalla metà campo in su: «L'unico mancino è Quaranta - afferma Indiani - ma non mi garantisce molta spinta, come si è visto con il Siena. Purtroppo in quella zona del campo abbiamo questa lacuna». In avanti possibile un trio tutta velocità e fantasia con Zappa e Surraco a supporto dell'unica punta Vrioni, in leggero vantaggio su Ferrari in quanto più adatto al gioco in ripartenza.

Qui Viterbo. Dopo due punti in quattro giornate, con un presidente tutt'altro che paziente come Camilli, la posizione del tecnico gialloblù Federico Nofri è gioco forza traballante. Tuttavia, sia con lui che con il suo predecessore (l'ex arancione Valerio Bertotto), la squadra si è espressa bene e l'organico è di quelli importanti: «Hanno diversi interpreti e possono cambiare con facilità sistema di gioco - afferma Indiani a riguardo - ma la classifica dimostra che il campionato è equilibrato e quindi sono convinto che ce la giocheremo anche a Viterbo». Per quanto riguarda la formazione, i gialloblù dovrebbero scendere in campo con il classico 3-5-2. Quattro assenze pesanti: il terzino Pandolfi è out, così come dovrebbero esserlo (condizionale d'obbligo) il difensore Atanasov e l'attaccante
Jefferson
(miglior marcatore dei suoi). Sicuramente non ci sarà Kabashi, squalificato per tre gare a causa di uno sputo al volto ad un avversario. In avanti, per affiancare Razzitti, spazio probabilmente a Tortori.

Alessandro Benigni

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