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Un ko che brucia: «Mai trovato il feeling con la gara»

The Flexx sconfitta a Cremona, parlano Bond e Moore «Non abbiamo rispettato il piano preparato con il coach»

PISTOIA. Lo aveva detto, a caldo, Vincenzo Esposito; lo ha ribadito anche il migliore in campo per i biancorossi nella netta sconfitta della The Flexx a Cremona, Jaylen Bond: «Non abbiamo rispettato il piano partita».

Sì, perché poco o nulla è stato fatto per impedire alla Vanoli di giocare la pallacanestro amata da coach Meo Sacchetti, fatta di azioni veloci, tiri presi nei primi secondi di gioco e ritmi elevatissimi. E la The Flexx è rimasta schiacciata: «Difensivamente abbiamo sbagliato molto – spiega il rookie – e offensivamente non abbiamo mai trovato il giusto feeling con la partita». In mezzo ci si è messo un Johnson-Odom in versione superstar, che nei 28 minuti giocati ha realizzato il suo record personale di punti (34), valutazione (40), tiri liberi realizzati (9) e tiri totali realizzati (11). Ma Bond non cerca scusanti: «Ovviamente il fatto che Cremona, con J. O. in testa, abbia giocato una grande partita, mettendo anche canestri difficili, ha peggiorato la nostra situazione – analizza – ma alla base ci sono stati i nostri errori a livello di applicazione. E su quelli dovremo concentrarci per migliorare».

Bella debacle del PalaRadi, la nota positiva arriva proprio dal lungo americano, alla prima doppia doppia in Serie A dopo una prestazione di sostanza dal primo all’ultimo minuto. Nonostante qualche errore ingenuo, l’agente 007 domina nel pitturato e si concede anche un paio di triple, facendo segnare 23 punti e 10 rimbalzi in 25’e tenendo in piedi la baracca in più di un’occasione. «La mia prestazione è stata buona – riconosce – ma è difficile essere contento dopo una sconfitta così: i miei compagni hanno avuto fiducia in me e io ho provato a fare quello di cui c’era bisogno. Il basket è questo – conclude – domenica scorsa i miei tiri sono entrati, magari altre volte non sarà così e ci sarà un altro giocatore a cui affidare il pallone nei momenti importanti».

Passaggio a vuoto invece per Ronald Moore: il playmaker biancorosso, limitato dai falli, va a sprazzi. E quando non illumina lui, per il Pistoia Basket è buio pesto. «Un dato più di ogni altro deve farci riflettere dopo questa sconfitta – afferma il capitano – e sono le 24 palle perse. È assurdo pensare di vincere in trasferta quando perdi un numero così elevato di palloni. Poi ovviamente c’è stata tutta una serie di altri errori pesanti, sia a livello difensivo sia nel rispettare il piano partita che avevamo preparato
durante la settimana. Ma non possiamo permetterci di fare questi regali agli avversari di turno». Insomma, un sonoro schiaffone (per citare Esposito) che non può che far bene, in vista del prossimo difficile impegno al PalaCarrara contro Avellino.

Alessandro Benigni

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