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Il “loco” Ferrari travolge anche l’Arezzo

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Il “loco” Ferrari travolge anche l’Arezzo

Un’altra doppietta dell’argentino (rigore e raddoppio nei minuti di recupero) regala il primo posto alla Pistoiese

AREZZO. Venire al Città di Arezzo per strappare punti non è mai facile. Figurarsi se dopo appena 5' di gioco regali una palla d’oro (vedere per credere la topica di Nossa su un appoggio un po' avventato di Priola) a un certo Moscardelli, che non si fa certo pregare quando c’è da gonfiare la rete. L’anno scorso il “Barba” segnò il gol decisivo con uno splendido pallonetto al 7', questa volta gli è servito meno tempo e inventiva.

Ma le partite, si sa, durano 90' più recupero e la Pistoiese, nonostante la maggior esperienza degli amaranto (28 anni di età media contro 24), se le gioca fino in fondo. Lotta, convince e alla fine vince. Con pieno merito. L’uomo decisivo è sempre lui, Franco Ferrari.



L’argentino segna una doppietta (e sono tre in due partite) e fa piangere tutto il “Città di Arezzo”. Su rigore il primo, per il pareggio a fine primo tempo, con una giocata incredibile nello stretto il secondo, agli sgoccioli del match.

Il Loco è sempre più idolo di una Pistoiese che, per il momento, si issa al primo posto in classifica con 6 punti in due giornate effettive. Seconda sconfitta interna casalinga invece per l’Arezzo, apparso svagato e senza una vera idea di gioco.

DOCCIA FREDDA Indiani cambia due elementi nel suo 3-5-2 rispetto al vittorioso esordio del Melani contro il Monza: fuori Minardi e il baby Tartaglione, dentro Zappa sulla corsia sinistra e Luperini a dettare i tempi di gioco. Nessuna novità invece per l’Arezzo di Bellucci: Luciani e Di Santo vanno in panchina, mentre in campo ci sono gli stessi undici che hanno espugnato il campo della Giana Erminio sabato scorso. Gli amaranto ci mettono appena cinque minuti a sbloccare il match. Ma i (de)meriti sono altrui: rivedibile passaggio di Priola per Nossa sulla propria trequarti, il centrale sbaglia clamorosamente lo stop e il “Barba” ne approfitta intercettando e poi controllando di testa il pallone, prima di trafiggere l’incolpevole Zaccagno.

La Pistoiese accusa il colpo e rischia di affondare di nuovo: al 14’ Cutolo, sfuggito alla guardia di Quaranta, fa tremare la traversa con un tiro da fuori area. Scampato il pericolo, gli arancioni potrebbero subito trovare il pari se Ferrari non mancasse l’appuntamento con il pallone su un cross al bacio di Mulas. In ogni caso l’inerzia è cambiata e gli ospiti cominciano a macinare gioco: i tre di centrocampo la fanno da padrona sui dirimpettai amaranto e il conto degli angoli la dice abbastanza lunga su chi stia provando a fare la partita.

IMPRESA Al 35’ gli orange vanno di nuovo vicino al pari con un tiro di Regoli: la deviazione fortuita di Ferrari rischia di mettere fuori causa Borra, che però riesce a salvare la sua porta. Ma la supremazia della Pistoiese si concretizza nel finale di tempo: al 44’ Luperini viene steso in area da Rinaldi e Valiante non ha dubbi nel fischiare il penalty. Sul dischetto va Ferrari: il “Loco” non si fa intimorire dalla curva aretina e fredda Borra. Parità meritata.

Il gioco riprende e ci sarebbe subito un altro rigore per la Pistoiese, con Borra che non trattiene un pallone in uscita e travolge Regoli, che si era avventato prontamente sulla sfera. Ma Valiante questa volta non vede e la Var, ahinoi, in Serie C ancora non c’è.

Nel finale gli uomini di Indiani calano fisiologicamente il ritmo e tutto sembra portare verso il pareggio. Ma nessuno aveva fatto i conti con il “Loco”: al 92’ grande giocata nel cuore dell’area di rigore e sinistro letale, Borra tocca ma la palla gonfia la rete. Esplode la festa arancione: il Città di Arezzo è conquistato, come due anni fa.


 

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