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Toppo amareggiato per la sorte di Bottegone

Il capitano spera nella ripartenza dopo la vendita del titolo di serie B ed è preoccupato per il progetto Pistoia Basket Academy che rischia di scomparire

PISTOIA. Mentre il Sant’Angelo Bottegone si interroga sul proprio futuro dopo la cessione del titolo di serie B, lavorando ad una ripartenza dal basso ma più ambiziosa possibile, sono le parole dispiaciute di Fiorello Toppo a ricordare a tutti cosa porta con sé la fine della bella favola Valentina’s. Almeno per come la città l’ha vissuta negli ultimi anni, in cui è stata partner decisivo per la nascita del Pistoia Basket Academy, la scuola basket biancorossa che da tre anni ha fatto fare un salto in avanti al settore giovanile della prima società cittadina. Simbolo della storia recente del basket pistoiese, prima da capitano del ritorno in serie A del Pistoia Basket, poi da perno di Bottegone in campo e fuori insieme all’altro veterano Roberto Marconato, le sue parole devono essere da stimolo per il movimento cestistico cittadino.

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«Quello che provo in questi giorni – dice Toppo, classe’80, nell’ultima stagione capitano giallonero – è un forte dispiacere. Oltre al dispiacere per chi in questi anni ha lavorato al meglio, sono dispiaciuto perché si stavano facevano cose molto produttive e progettuali per la collaborazione con il Pistoia Basket Junior. Una buona cosa perché, ad esempio nell’ultimo anno, con noi sono cresciuti i giovani del Pistoia Basket ma anche un allenatore come Cristiano Biagini che prima aveva allenato solo a livello giovanile e si è potuto cimentare anche in un campionato senior». Con risultati egregi, si può aggiungere, evidenziando che davvero la sinergia Pistoia Basket Junior– Bottegone strutturata formalmente ha rappresentato una novità positiva e vitale per dare ulteriore slancio al movimento. Al primo anno di vita del Pistoia Basket Academy, con gli stessi Marconato e Toppo nello staff tecnico di Biagini, il club biancorosso ha portato a casa lo storico scudetto Under 17 e il titolo di vicecampione d’Italia Under 19. Senza la possibilità di vedere in campo i propri giovani nella B giallonera, il progetto Academy biancorosso è di fronte ad una ristrutturazione (già annunciata la rinuncia al campionato Under 20). «Un plauso va fatto a Fabio Dani – chiude l’ex capitano del Pistoia Basket che, ad oggi, non si pronuncia su dove e come sarà il suo futuro nel basket– che ha sostenuto sia economicamente che a livello di passione la società e a Don Baronti, simbolo di tutte le altre figure che hanno contribuito a far sì che una frazione di Pistoia potesse giocarsela in serie B. Spero che questo passo importante, permetta a tutti di ricaricare le energie per ripartire sapendo a cosa si va incontro, strutturandosi e facendosi trovare pronti alla prossima occasione che penso non mancherà vista la grande passione che c’è per il basket a Pistoia. Un ultimo pensiero vorrei dedicarlo a Roberto Marconato che per tanti anni ha indossato questa maglia e a tutti i ragazzi che hanno giocato con me e prima di me, solo grazie a loro Bottegone ha potuto militare in questa categoria per tre anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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