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Progetto crowdfunding per ristrutturare lo stadio 

La Pistoiese avvierà un sondaggio online e sabato al Melani fra i tifosi per verificare se può esserci interesse a finanziare i lavori per l’impianto

PISTOIA. Tre giornate alla fine del campionato, la salvezza ad un passo ma lo sguardo rivolto al futuro. Perché la Pistoiese, per mantenere la categoria ed avere una struttura sempre più al passo coi tempi, non può limitarsi al presente. Per questo, da oggi, sul sito ufficiale dell'Us parte un sondaggio conoscitivo, che durerà all'incirca fino alla fine di aprile, per capire se i tifosi arancioni, sportivi e addetti ai lavori possono essere interessati ad una campagna di crowdfunding. Ma le novità, a breve, dalle parti di via dello Stadio non finiscono qui e ci ha pensato il direttore generale, Marco Ferrari, a spiegarle.
Via al sondaggio. In parte sui canali web della società, in parte direttamente sabato al "Melani" in occasione di Pistoiese-Olbia per chi non è tecnologicamente evoluto, l'Us vuole capire se la tifoseria e la città è pronta per una campagna di crowdfunding, ovvero una raccolta fondi online attraverso piccoli contributi di gruppi in genere molto numerosi di persone interessati ad un medesimo progetto. «Nell'anno di Pistoia Capitale della Cultura - spiega Marco Ferrari - vorremmo che la città fosse capitale anche della cultura sportiva: l'idea del crowdfunding la vorremmo portare avanti sullo stadio per finanziare degli interventi che lo rendano ancora più ospitale e accogliente. Già altre società di Serie B e Lega Pro hanno intrapreso questo percorso e vogliamo intanto capire, con questo sondaggio conoscitivo, le idee dei nostri tifosi e degli sportivi pistoiesi su questa eventualità».
Il ricorso. Sull'attualità del campionato, la Pistoiese ha ancora 3 partite da giocare, la matematica non la condanna nella corsa playoff ma aspetta anche di sapere l'esito del ricorso sul punto di penalizzazione per le sentenze "Dirty Soccer". «Entro metà maggio ci sarà l'analisi sul secondo grado - ammette Ferrari - e chiaramente il campionato sarà già finito. Per questo è stato chiesto che, qualora le società coinvolte siano in attesa di punti determinanti per la zona playoff o playout, l'esito venga anticipato subito dopo l'ultima partita che avremo col Livorno il 6 maggio».
Impianti e settore giovanile. Altro nodo fondamentale per il futuro è quello legato agli spazi per le varie squadre arancioni e l'impiantistica sportiva: argomento ancora più attuale in vista delle prossime elezioni. «Ci incontreremo
entro la fine di aprile - conclude Marco Ferrari - per conoscere le idee sull'agibilità dello stadio, sul campo di allenamento della prima squadra e del settore giovanile: dopo tre anni, infatti, riteniamo che sia necessario puntare ad un salto di qualità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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