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Un Montecatini distratto e con poca cattiveria

Mister Venturi non cerca attenuanti nelle decisioni arbitrali per la sconfitta contro lo Sporting Recco: «Conta solo l’atteggiamento dei ragazzi in campo»

MONTECATINI. Nello spogliatoio dello Sporting Recco il clima è quello delle feste in casa per l'ultimo dell'anno, trenino compreso. Evitare la retrocessione resta un’impresa titanica ma le vittorie, nonostante il penultimo posto, danno morale alla truppa ed aiutano ad andare avanti. Silenzio di tomba nello stanzone dei biancocelesti, increduli per l'imprevista debacle casalinga. Poco importa se il quinto posto è salvo per demeriti altrui.

La faccia scura di mister Venturi è tutto in programma. Lui, il pericolo lo aveva fiutato già alla vigilia. «Ve lo avevo detto ieri mattina (sabato, ndr) che questa sfida non sarebbe stata facile - esordisce - E alla fine, la sosta, il calo di concentrazione dovuto all'avversario modesto, la poca cattiveria sotto porta sono i fattori che hanno determinato la fine della nostra serie positiva. Le decisioni arbitrali? Io non ne parlo mai ne le uso come attenuanti. Ognuno può farsi l'idea che vuole. Per me è importante l'atteggiamento e la condotta dei miei ragazzi in campo»,

«In base a ciò - prosegue - in pratica abbiamo gettato alle ortiche tutto il primo tempo, mentre nella ripresa la squadra ha costruito tre nitide palle gol non raccogliendo niente» .

Sul banco degli imputati dovrebbe presentarsi Granito, condannato da quel pesante zero nella casella delle reti realizzate dal suo arrivo a dicembre alla corte biancoceleste. Venturi lo assolve ma non con formula piena. «Jonatan si allena bene ed in partita cerca sempre di mettere nelle migliore condizioni i compagni di reparto. E' altrettanto vero che si deve sbloccare, i suoi gol mancano. Tuttavia per impegno e professionalità è un giocatore esemplare».

Sul mancato utilizzo di Simone Michelotti inizialmente e sull'assenza di Stampa spiega: «Per Simone si tratta di un provvedimento disciplinare (arrivo in ritardo alla convocazione). Stampa invece è a letto con l'influenza».

Poi la parola passa al portiere Biggieri, autore di un miracolo... a metà: para il secondo rigore stagionale ma viene beffato sulla respinta. Anche lui rimane sulla lunghezza d'onda del mister: «L’approccio alla gara lo abbiamo toppato in pieno. Però nella ripresa meritavamo

almeno il pari, sia per le occasioni creata che per più di un episodio dubbio in area avversaria. Credo comunque, al di là della mia prestazione, che la squadra stia facendo un grosso campionato. Fino a poco tempo fa si parlava di salvezza anticipata, ma stiamo andando ancor più lontano».

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