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Primo obiettivo, tenere Bobby Jones

La dirigenza biancorossa pronta ad una proposta sulla falsa riga (con leggero ritocco al rialzo) di quella del 2011

PISTOIA. Nel suo ultimo messaggio su Facebook prima di prendere l’aereo e tornare negli Stati Uniti ha scritto un semplice «Ciao Italy», ma la sensazione è che la Giorgio Tesi Group farà di tutto perché per Bobby Jones questa estate sia soltanto di passaggio fra due campionati con la stessa maglia.

Non è un mistero, infatti, che l’ala ex Forlì e Montegranaro abbia manifestato ai dirigenti biancorossi la volontà di rimanere a Pistoia. Chiaramente, se la finale playoff fosse andata in modo opposto (leggasi vittoria su Brindisi e promozione in A1), le chance di rivederlo in via Fermi fra un paio di mesi sarebbero state ancora più alte, ma non è detto che anche in LegaDue, dove Bobby è giocatore in grado di spostare gli equilibri, alla fine possa restare.

Chiaramente, sono tanti i fattori che dovranno perfettamente concatenarsi per rivedere il numero 6 sulle sue spalle anche la prossima stagione. I suoi playoff da protagonista, vedi gara4 con Veroli, gara5 con Scafati e gara3 con Brindisi su tutte, non sono certo passati inosservati agli addetti ai lavori e, dopo quanto fatto vedere soprattutto da dicembre in avanti, Jones potrebbe avere diverse richieste anche dalla serie A1. Questo nonostante che, al piano di sopra, tante squadre siano alle prese con grossi problemi di natura economica.

Pistoia, a questo punto, è disposta a fare la propria parte, cioè fornire al procuratore di Bobby Jones una proposta economica senz’altro interessante, più o meno sulla falsa riga di quella della scorsa estate, o al massimo con un leggero ritocco al rialzo.

A sfavore di Bobby Jones, però, c’è quanto successo sul finire del passato campionato con Forlì. L’americano, infatti, dopo essere stato uno degli uomini che aveva portato la Fulgor alla salvezza, sembrava in procinto di firmare il prolungamento del contratto, salvo poi sparire per un mese senza riallacciare nessun tipo di contatto con la dirigenza forlivese. Quando, poi, iniziò a muoversi per trovare una sistemazione, Pistoia fu più lesta di Forlì ad offrire una cifra ritenuta idonea, lasciando

così i romagnoli con un pugno di mosche in mano.

La speranza, ovviamente, è che quest’anno la storia finisca in modo diverso, anche per quanto concerne la tempistica. Tutto, o quasi, dipenderà se Moretti sarà ancora a Pistoia oppure no.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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