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Il dg Paolo Giovannini lascia la Pistoiese sarà ds a Pontedera

«Ho rassegnato le dimissioni visto che ho la possibilità di svolgere la mia attività in una società professionistica»

PISTOIA. La sorpresa che la Pistoiese si è trovata dentro l’uovo di Pasqua è di quelle amare, e che, dal punto di vista sportivo, fanno anche piuttosto male. Dopo un rincorrersi di voci e mezze verità, ieri pomeriggio il direttore generale Paolo Giovannini ha rassegnato le sue dimissioni: una decisione che l’uomo lucchese aveva già comunicato al presidente e allo staff tecnico nella giornata di martedì ma che soltanto ieri sera è stata resa nota.

«Potendo valutare la possibilità di svolgere la mia attività per una società professionistica, instaurandoci un rapporto pluriennale, ho maturato la decisione di rassegnare le mie dimissioni dall’Us Pistoiese 1921, ringraziando ed augurando a tutti i migliori risultati possibili» sono state le tre righe di comunicato dell’oramai ex dg.

Si chiude così, dopo soli sei mesi, l’avventura arancione di Giovannini, l’uomo chiamato dal presidente Ferrari a ridar vita al “progetto promozione”, poi naufragato, e che aveva il contratto anche per il prossimo anno, l’eventuale stagione del riscatto. Dopo l’abbocco con Carrarese e Gavorrano, Giovannini ha scelto il suo futuro in Seconda Divisione Lega Pro, un traguardo che il Pontedera (la sua prossima squadra) dovrebbe già raggiungere domenica, nel match casalingo del girone E di serie D, contro il Deruta.

Un po’ di riposo, quindi, e poi da lunedì inizierà a lavorare per la formazione granata. «Ci siamo visti - svela il presidente arancione, Orazio Ferrari - e mi ha detto che aveva ricevuto delle opportunità dal mondo professionistico: è evidente che mi sono potuto opporre relativamente. Sono cose che nel calcio succedono e non è che gli potevo dire di rimanere a Pistoia solo per amore, visto che le offerte che gli sono arrivate sono di piazze importanti».

Così, adesso, da un giorno all’altro, il presidente arancione si trova costretto a ridisegnare il proprio futuro e quello della Pistoiese, perché è evidente che, da ottimista qual è, non si sarebbe mai aspettato che Giovannini lasciasse la barca. «Di primo colpo sono rimasto spiazzato - prosegue Ferrari – evidentemente quello che si era letto nelle scorse settimane era vero, anche se non ci volevo credere. Quando ci si separa così è ancora più difficile, perché se ci sono contrasti è un conto, ma quando vai d’accordo con una persona è dura staccarti. Comunque adesso cercheremo di guardare avanti già dai prossimi giorni. Per chiudere, dico solo che è stato cercato da diverse società che, evidentemente, lo hanno convinto con giuste motivazioni ad andarsene: e non lo posso certo tenere legato qui».

Le parti si sono lasciate bene visto che tra Paolo Giovannini e la società si è andati verso una risoluzione consensuale, con la voglia, già dal prossimo calcio-mercato, di trovare alcuni punti d’accordo chiedendo a lui pareri su giocatori che potrebbero tornare utili alla Pistoiese.

Adesso c’è da guardare ad un futuro che potrebbe anche chiamarsi, di nuovo, Federico Bargagna? «Con lui parlerò in questi giorni - precisa Ferrari - per capire le sue disponibilità, anche in base al ruolo che aveva avuto con Giovannini: anche a lui sono legato da una profonda amicizia e, se ci saranno le condizioni, è evidente che continuerà con noi. In questa vicenda, l’unica fortuna è che questo fulmine a ciel sereno è arrivato adesso e non a giugno, in modo da avere più tempo per organizzarsi».

L’altro dubbio, non di poco conto, è che anche mister Indiani, arrivato a Pistoia perché voluto da Giovannini, possa ripensare al proprio ruolo e decidere di salutare la compagnia nonostante il suo contratto abbia scadenza giugno 2013.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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