Menu

Colpaccio Jones, il quintetto è servito

L'ex Philadelphia dice sì dopo un colloquio con Moretti. «È un giocatore totale»

 PISTOIA. Più che col botto, si può dire che il quintetto della nuova Giorgio Tesi Group si chiude coi fuochi d'artificio. Tra la carambola di nomi apprezzati, offerti e sondati in via Fermi, ieri è andata in porto la trattativa più importante quella che ha portato Bobby Jones, ex stella dei Philadelphia 76ers nonché eroe della rimonta salvezza di Forlì, in biancorosso per chiudere uno starting five davvero di primo piano. Un annuncio a sorpresa, nonostante la società stesse parlando con i procuratori dell'americano da più di una settimana.  Da quando, accantonata l'ipotesi di una conferma di Jones a Forlì, Moretti e Iozzelli sono andati all'attacco dell'ala piccola nata in California, 27 anni fa. Mettendolo in cima alla lista di cui facevano parte anche JJ Williams e Boo Davis. «Jones è un giocatore importante - dice Moretti, entusiasta - ha avuto un'ottima carriera universitaria e una grossa considerazione da parte degli addetti ai lavori americani. E' un giocatore totale che sa fare tante cose bene, ha una grande taglia e grandi numeri. Tra tutti i giocatori che stavano guardando, mi è sembrato quello che potesse darci un plusvalore in termini tecnici ma anche di leadership». La svolta nella trattativa c'è stata negli ultimi giorni: Moretti parla con Bobby e ottiene il primo sì ufficioso che si traduce la scorsa notte in un contratto annuale con il giocatore, da due stagioni in Italia ma con un centinaio di presenze in Nba alle spalle. Quello di Jones è un sì importante che, come ci racconta lo stesso coach, è tecnicamente legato alla scelta di Yango come lungo titolare. «Le posizioni di 1 e di 2 nel quintetto - dice Moretti - sono collegate tra loro. Questa oltre che ad essere collegata all'identikit che cercavamo, è fortemente legata al 5 che abbiamo scelto. Quando abbiamo capito che era possibile istaurare una trattativa con Jones, lo abbiamo messo su una corsia preferenziale, e abbiamo pensato a Yango come lungo. Per questo l'ho ringraziato per la pazienza nell'attesa, perché aspettavamo il sì di Jones. E nell'ultima settimana li abbiamo concretizzati entrambi». Ala piccola di peso, 201 cm per 98 kg, Bobby Jones porterà tutte le sue qualità atletiche che ne fanno un giocatore in grado di giocare in quattro ruoli come dice lo stesso Moretti. Eccellente difensore e rimbalzista, Jones ha un gran senso del canestro. Dote decisiva per l'insperata rimonta salvezza di Forlì con cui ha vinto 8 delle 9 gare giocate con 17.2 punti (56.5% da 2, 38% da 3, 80% ai liberi), 9 rimbalzi, 3 recuperi di media. Al PalaCredito era arrivato dopo aver lasciato anzitempo Montegranaro (e senza brillare) come invece aveva fatto l'anno scorso a Teramo (11 punti, 3.6 rimbalzi in 25' di media importanti per la salvezza abruzzese). A Forlì Jones è tornato trascinatore come ai tempi del college: nel ciclo 2002-2006 portò l'Università di Washington a Seattle tra le big del panorama cestistico universitario, raggiungendo le Sweet 16 dell'Ncaa per due anni consecutivi. Nel 2005 ha vinto l'oro con la nazionale statunitense alle Universiadi e nel 2006 è seconda scelta (numero 37) al Draft Nba. Nella prima stagione tra i pro gioca 44 partite con i Philadelphia 76ers (8' di impiego medio).  La stagione
successiva, tra Denver, Memphis, Houston, Miami e San Antonio, scende in campo 47 volte, realizzando 3.8 punti e 2 rimbalzi in 11' di media.  Trasferitosi nella lega di sviluppo americana, è notato da Teramo che lo porta in Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Pistoia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro