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«Qui per aiutare la Pistoiese»

«Non sono venuto a Pistoia

per soldi, ma per dare a 36 anni il mio contributo alla Pistoiese, affinché vinca il campionato. Sono il primo ad essere arrabbiato per il rigore sbagliato che ci avrebbe dato la vittoria». Giacomo Banchelli nonostante la contestazione è sereno. La sua professionalità si vede anche in questo.
PISTOIA. «Non sono venuto a Pistoia per soldi, ma per dare a 36 anni il mio contributo alla Pistoiese, affinché vinca il campionato. Sono il primo ad essere arrabbiato per il rigore sbagliato che ci avrebbe dato la vittoria». Giacomo Banchelli nonostante la contestazione è sereno. La sua professionalità si vede anche in questo.
Il bomber, a mente ancora calda, racconta quell'errore dagli undici metri: «Non ho certo voluto sbagliare il penalty, ma ho sbagliato perché ho ciabattato la palla». Poi Banchelli passa alla contestazione: «Accetto la critica dei tifosi, quando viene fatta nei giusti termini. Voglio ribadire che sono attaccato alla maglia arancione e che sono venuto qui per dare una mano». Caso chiuso? Speriamo.
Nel dopo-gara si respira grande amarezza. Fabio Fondatori, il presidente, ammette: «Non si è giocato bene, ma siamo stati anche molto sfortunati, poiché il tecnico ha dovuto riaggiustare la squadra per l'infortunio di due pedine importanti. Poi c'è stato l'errore dagli undici metri, una cosa che ci sta anche se lascia l'amaro in bocca. Speriamo di recuperare gli infortunati, poiché ci attendono 9 partite in un mese fra campionato e Coppa Italia. È evidente comunque che là davanti manca qualcosa».
Ma oltre all'amarezza, c'è anche qualche recriminazione sulla valutazione di almeno due rigori non concessi. È il centrocampista Francesco Calanchi che precisa: «Su di me c'era un rigore nettissimo. Poi ci si è messa la sfortuna, con gli infortuni ravvicinati di Gemignani e di Rojas ed infine col rigore non realizzato da Banchelli, ma nel calcio ci sta». La bandiera e capitano Pippo Breschi, col volto segnato dalla stanchezza, ammette: «Loro si sono chiusi bene, ma ci abbiamo provato con tutte le nostre forze, costruendo varie occasioni. Nella ripresa, quando il ritmo è calato, abbiamo provato a sbloccare il risultato. Dopo il rigore fallito, abbiamo con le forze residue, cercato di fare gol, ma non ci siamo riusciti. I miei compagni hanno dato tutto quello che avevano. Ora dobbiamo preparare bene la trasferta di domenica, per portare a casa i tre punti ed attendere lo scontro diretto al Melani contro la Pianese».
Poco più in là c'è il centrocampista Daniele Bencistà che ha sostituito l'infortunato Gemignani. «Non è il mio ruolo, ma ci siamo aiutati e dati una mano per contenere gli attacchi avversari». Poi sulla delusione dei tifosi sintetizza: «Quando si veste una maglia come questa arancione e si fa il campionato di Eccellenza, i tifosi si aspettano che si faccia un sol boccone degli avversari; questi invece vengono a Pistoia per fare bella figura e possibilmente per vincere contro una compagine dal blasone illustre».
La fascia è stata occupata con intelligenza da Marco Giunta. Ma senza il gol, stavolta. «Ho sempre fatto l'esterno nel 4-4-2 - dice -. Il mister mi aveva dato
il compito di operare a sinistra per poi rientrare. Certo che nessuno può andare a mille per tutti i 90 minuti di gara. Non bisogna deconcentrarsi, ma andare avanti con l'obbiettivo di cogliere il successo pieno domenica col Baldaccio Bruni, per poi affrontare al Melani la Pianese ed agganciarli».

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