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I cantieri fermi Ex Breda, 3 anni per salvare la palazzina Coppedè

L'ex palazzina Coppedè (foto Gori)

L’accordo con il Comune risale al 2007, ma i lavori non sono mai incominciati

PISTOIA. Una proroga di tre anni per realizzare finalmente la Casa delle professioni nella palazzina Coppedè, gioiellino liberty incastonato nell’area ex Breda est. È quanto il Comune di Pistoia ha appena concesso alla società Le Professioni, costituita dai principali Ordini professionali cittadini, che tra i suoi scopi ha proprio quello di realizzare per i propri soci una sede unica. Ma anche questo pezzo del recupero dell’area ex Breda è rimasto finora lettera morta, mentre tutt’intorno il ...

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PISTOIA. Una proroga di tre anni per realizzare finalmente la Casa delle professioni nella palazzina Coppedè, gioiellino liberty incastonato nell’area ex Breda est. È quanto il Comune di Pistoia ha appena concesso alla società Le Professioni, costituita dai principali Ordini professionali cittadini, che tra i suoi scopi ha proprio quello di realizzare per i propri soci una sede unica. Ma anche questo pezzo del recupero dell’area ex Breda è rimasto finora lettera morta, mentre tutt’intorno il crack della Giusti per l’edilizia (dichiarata fallita nello scorso mese di giugno) ha come congelato tutto il recupero dell’area. Che oggi si presenta come un gigantesco cantiere edile abbandonato, una ferita aperta nel cuore della città, a due passi dalla stazione ferroviaria e a tre dal centro.

La creazione della sede degli Ordini nella palazzina Coppedè era uno degli obiettivi del piano particolareggiato per le aree ex Breda e nell’ormai lontanissimo maggio 2007 la società e il Comune di Pistoia firmarono l’atto con cui Palazzo di Giano cedeva l’edificio alla società mentre quest’ultima si impegnava a realizzare le previsioni del piano nel giro di sei anni.

La palazzina Coppedè, così chiamata dal nome dell’architetto Gino Coppedè, che la realizzò come sede della direzione del vecchio stabilimento San Giorgio. Quando la fabbrica, che nel frattempo aveva acquisito il nome di Breda, lasciò la sede cittadina, negli anni Settanta, anche la palazzina venne abbandonata. Ma il suo valore architettonico (ben visibile anche oggi a chiunque passi da viale Pacinotti) le hanno sempre riservato un posto particolare nei piani di recupero dell’ex area industriale.

La spa Le Professioni entrò in possesso della palazzina nell’agosto 2009. Con le proroghe previste per legge, l’accordo Comune-Ordini professionali è scaduto quindi l’8 agosto scorso. Un mese prima della scadenza, la società Le Professioni spa ha chiesto una proroga di tre anni, che porti quindi la scadenza per l’esecuzione dell’opera all’agosto 2021.

Quali le ragioni addotte dalla società? Intanto la difficoltà oggettiva a vendere sul mercato immobiliare quella parte della Palazzina non destinata a sede degli Ordini professionali (1.000 metri quadri di uffici e 150 di commerciale su un totale di circa 2.050 metri quadri); poi le difficoltà legate al mancato avanzamento del recupero dell’asse centrale dell’area ex Breda, quello che avrebbe dovuto realizzare la Giusti per l’edilizia e che invece si è fermato. Chiaro che se il viale centrale del nuovo quartiere, su cui si dovevano affacciare i nuovi uffici, in realtà non esiste, è difficile andare avanti con l’intervento.

Per queste ragioni la giunta Tomasi ha deciso di accogliere la richiesta degli Ordini professionali, concedendo la proroga triennale richiesta. La speranza è, ovviamente, che entro questo nuovo termine il recupero della palazzina Coppedè possa concretizzarsi, soprattutto come parte del più ampio recupero dell’area ex Breda: vorrebbe dire che l’attuale impasse sarebbe stata finalmente superata positivamente e Pistoia avrebbe finalmente un nuovo, moderno quartiere. Al momento, purtroppo, si tratta di una prospettiva tutt’altro che semplice da scorgere all’orizzonte. —

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