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Bimba violentata dal padre

In aula è stata ascoltata una pediatra che ha illustrato davanti ai giudici del Tribunale di Pistoia l’esito della sua perizia. La vittima aveva 14 anni quando è partita la denuncia degli insegnanti

PISTOIA. Ad accorgersi che nel comportamento di quell’alunna ci fosse qualcosa che non andava furono le insegnanti. La segnalazione-denuncia fece velocemente tutta la trafila burocratica e poco dopo portò all’allontanamento della ragazza dalla famiglia e alla sua sistemazione in una struttura protetta. E nei confronti del padre fu mossa l’accusa infamante di violenza sessuale aggravata.

Lunedì 10 settembre  nella sala Giovanni Signorelli del Palazzo di Giustizia, davanti al tribunale presieduto da Alessandro Buzzegoli con a latere i giudici Alessandro Azzaroli e Valeria Di Marco è stata ascoltata la pediatra Stefania Losi che insieme alla dottoressa Sandra Bucciantini, visitarono al Meyer due volte la ragazza a fine ottobre 2014, una volta da sveglia e una seconda sedata, e altre due volte a luglio 2015, per verificare se effettivamente era stata oggetto di abuso sessuale.

La testimonianza della dottoressa Losi non ha lasciato molti dubbi sul fatto che la ragazza potesse essere stata vittima di abusi sessuali continuati nel tempo. La dottoressa, prima chiamata a rispondere alle domande del pubblico ministero Leonardo Di Gaudio e poi a quelle dell’avvocato di parte civile, Andra Torri e dell’avvocato dell’imputato Andrea Ricci, ha sottolineato che durante le prime due visite, poco dopo che la ragazza era stata allontanata dalla famiglia, mostrava evidenti segni di sofferenza, anche fisica. Riscontrò una situazione completamente diversa invece dieci mesi dopo quando fece una nuova visita.

«Era più curata, serena e non aveva difficoltà a stare seduta», ha dichiarato davanti ai giudici del Tribunale, quasi a voler avvalorare il fatto che dieci mesi lontana dall’ambiente in cui viveva prima, fossero stati molto positivi per la sua salute. Al termine della deposizione della pediatra, il presidente Buzzegoli ha ascoltato pm e avvocati di parte per fare il punto sui testi ancora da sentire: tre da parte della difesa ed uno da parte dell’accusa con la possibilità di sentire anche l’imputato.

A quel punto il presidente ha richiamato al banco la dottoressa Losi per farsi dare un giudizio sulla possibilità che la ragazza, oggi quasi maggiorenne, fosse in grado di essere ascoltata, visto che fino ad oggi non lo è mai stata per motivi di opportunità.

La dottoressa Losi, pur sottolineando che non la vede dal luglio del 2015, ha dato il proprio parere favorevole

purché la ragazza venga preparata prima, che venga ascoltata in un ambiente a lei famigliare e alla presenza di persone che conosce e di cui si fida. Il presidente ha quindi chiuso la seduta e rinviato le parti a fine ottobre. —

PASQUALE PETRELLA.
 

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