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IL PROGETTO 

La Macchia Antonini diventerà parco naturalistico per famiglie

Il progetto Pistoia Bimbi è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio I sindaci Tomasi e Marmo con l’ex assessore Baldassarri pronti a sostenerlo

Piteglio

Puntare sul turismo famigliare e quello legato ai bambini è la chiave giusta per pensare ad un rilancio della montagna pistoiese attraverso le sue eccellenze. E questo è stato il primo punto fermo. Il secondo è stato quello di aver individuato ne La Macchia degli Antonini una di queste eccellenze del territorio. Due premesse fondamentali per poter dare maggiore credito alla presentazione del progetto “Pistoia bimbi”, presentato pubblicamente domenica pomeriggio alla popolazione nel ristorante locale. Al tavolo il sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo, il collega di Pistoia Alessandro Tomasi e Luigi Baldassarri, già assessore all'ex Comune di Piteglio, prima della fusione.

Il progetto vede la valorizzazione de La Macchia Antonini trasformandola in un parco naturalistico destinato soprattutto all'utilizzo dei bambini ma che alla fine della sua realizzazione prevederà anche diverse assunzioni, seppur forse al livello stagionale, portando nuove opportunità di lavoro in montagna. Un progetto che è stato interamente finanziato attraverso il bando "Bellezza@" emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per un valore di 646mila euro. Adesso la trepidazione da parte dell'ente comunale sta solo nell'attesa che questo finanziamento arrivi per poter avviare il progetto. «La Macchia Antonini - ha detto Marmo - è un potenziale assoluto dove la gente ci va indipendentemente da quello che ci trova perché storicamente sono luoghi di attrattiva. Questo progetto lo gestiremo con il modello o di una architettura a tre. Dove il Comune è il destinatario del contributo, il legato è il proprietario del bene che lo mette a disposizione e l'Unione dei Comuni è l'ente che ha le competenze in materia di forestazione. Di qui a breve andremo a stipulare un Protocollo di intesa che delinea il modello con cui gestiremo il finanziamento e che formerà un tavolo tecnico politico».

«Il progetto - ha detto Tomasi, presidente del Legato - lo trovo molto interessante, perché punta sulle famiglie ed i bambini. Inoltre ha un collegamento ideale con altri luoghi di attrazione provinciali con i quali potrebbe costruire un insieme che tiene legato il turismo delle famiglie che per le nostre caratteristiche è il migliore». Ad illustrare il progetto, che per altro ha avuto parere favorevole dalle persone presenti, è stato illustrato sia dall'ex assessore Luigi Baldassarri che dal figlio Giacomo. Il progetto prevede tutti interventi compatibili con l'ecosistema e si tratta del recupero della foresteria che diventerà il centro direzionale e di documentazione storico-naturalistica, centro di primo soccorso, foresteria per gruppi di escursionisti e servizio ristoro-bottega dei prodotti tipici. Adeguamento del parcheggio in grado di ospitare 350 auto, percorsi didattici disseminati di pannelli informativi e un “mondo avventura montagna” al livello basico. Inoltre molti altri percorsi che permetteranno di far giocare i bambini o di avere informazioni sulla natura. E' stato ipotizzato che l'unico costo del turista per usufruire dei servizi

offerti potrebbe essere corrisposto all'ingresso del parcheggio. Apertura stagionale da aprile a settembre con assunzioni di personale stagionale e gestione con procedura pubblica. Tempi di realizzazione circa due anni, da quando saranno arrivati i 646mila euro del finanziamento. —

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