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tragedia sui binari 

Orrore alla stazione di Agliana - Montale Muore travolto dal treno regionale

L’ipotesi più probabile è il suicidio ma sono in corso accertamenti. Corse cancellate e traffico sospeso per quasi 3 ore

MONTALE

Traffico ferroviario in tilt dalla costa a Firenze e lunghe ore di accertamenti da parte della Polizia ferroviaria e della Scientifica.

Con negli occhi l’orrore di quell’uomo travolto dal suo treno, il macchinista è stato accompagnato al Pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo. In ospedale, in codice verde, anche una diciannovenne di Serravalle, che viaggiava sul regionale 3082 diretto da Firenze a Viareggio e che è stata colta da un attacco di panico appena saputa la notizia.

La stazione di Agliana – Montale registra l’ennesimo morto sui binari. Probabilmente si tratta di un suicidio, ma a tarda sera gli accertamenti erano ancora in corso. Il corpo ridotto a brandelli e l’assenza (pare) di documenti identificativi rendevano più difficile il riconoscimento. C’è la testimonianza del macchinista, anche questa al vaglio perché il dipendente di Rfi era in forte stato di choc. Per quanto ricordava l’uomo – di età presumibile tra i 45 e i 55 anni – era fermo nell’erba, vicino alla ringhiera in cemento, alla fine della banchina della stazione. A 50 metri dall’arrivo del treno si sarebbe mosso verso il convoglio. Immediata la frenata, ma l’impatto è stato devastante. Resti del corpo sono stati trovati a un centinaio di metri dal punto in cui il regionale era riuscito a fermarsi.

Alla stazione (erano le 18, 40) sono accorsi anche i carabinieri e una squadra di Vigili del fuoco, insieme a un’ambulanza della Misericordia di Montale.

La circolazione ferroviaria è stata immediatamente bloccata sia in direzione della costa che in direzione del capoluogo. I treni si fermavano a Prato e tornavano indietro e così a Montecatini quelli provenienti da Viareggio. Uno stop di tre ore, con treni in ritardo e tre corse cancellate, mentre forze dell’ordine e sanitari recuperavano i resti della vittima.

Rfi ha chiesto bus sostitutivi, ma il giorno festivo e il fatto che ne sarebbero serviti troppi non ha consentito di spostare i viaggiatori sui mezzi pubblici. Grande il disagio. Il solo regionale 3082 ha accumulato 130 minuti di ritardo. La circolazione è ripresa intorno alle 21, 20 e mentre calava l’oscurità un folto capannello di persone si riversava alla stazione per cercare di capire chi fosse la vittima. In molti, che vivono in zona, evidenziavano come sia troppo frequente l’attraversamento dei binari al termine delle banchine.

Ricordavano i tanti casi di suicidio in stazione, ma anche la tragica fatalità della scorsa estate quando, a fine agosto, un 77enne fu travolto da un treno regionale mentre attraversava lontano dai binari. Dalle testimonianze raccolte il pensionato non si era accorto dell’arrivo del treno regionale e diretto a Viareggio.

E anche ieri sera, mentre l’Aps dei Vigili del fuoco

illuminava il punto in cui due pietosi teli coprivano i resti per consentire i rilievi delle forze dell’ordine, l’altoparlante della stazione invitava i passeggeri ad utilizzare il sottopassaggio. –

TIZIANA GORI

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