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Da Agliana a Quarrata, in marcia per i diritti

Don Luigi Ciotti: accogliere è un atto di civiltà

AGLIANA. «Dobbiamo sentire di più la nostra parte di responsabilità. Dobbiamo collaborare con le istituzioni quando fanno le cose giuste, ma anche essere una spina al fianco per chiedere conto quando non viene rispettata la Costituzione o la dichiarazione Universale dei diritti umani. Il cambiamento che noi sogniamo e desideriamo ha bisogno di ciascuno di noi. Ecco allora che essere qui e camminare tutti insieme per la pace, la giustizia e la legalità con rispetto, forza e determinazione acq ...

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AGLIANA. «Dobbiamo sentire di più la nostra parte di responsabilità. Dobbiamo collaborare con le istituzioni quando fanno le cose giuste, ma anche essere una spina al fianco per chiedere conto quando non viene rispettata la Costituzione o la dichiarazione Universale dei diritti umani. Il cambiamento che noi sogniamo e desideriamo ha bisogno di ciascuno di noi. Ecco allora che essere qui e camminare tutti insieme per la pace, la giustizia e la legalità con rispetto, forza e determinazione acquisisce un senso ancora più importante in questo momento».

Don Luigi Ciotti, alla venticinquesima marcia per la Giustizia da Agliana a Quarrata lancia un monìto contro chi non prende posizione, e richiama tutti «alla responsabilità».

L'accoglienza? «Un atto di civiltà. Anche noi siamo stati migranti. E non dimentichiamo che l'occidente ha grandi responsabilità nei confronti dei paesi africani. Gli abbiamo sottratto risorse, li abbiamo colonizzati e adesso li respingiamo». Piazza Gramsci, nel tardi pomeriggio di sabato 8 settembre, era un tripudio di colori e bandiere di associazioni alla partenza per la marcia promossa, come di consueto, dall'associazione "Rete Radié Resch - Casa della Solidarietà" in collaborazione con i Comuni di Agliana e di Quarrata. Un lungo serpentone di persone, grandi e piccini, riuniti intorno allo slogan di quest'anno "Costruiamo insieme una nuova umanità" hanno raggiunto Quarrata, in un percorso di circa sette chilometri.

Prima della partenza i saluti del sindaco di Agliana Giacomo Mangoni e dell'assessora regionale Federica Fratoni, che dal palco ha lanciato un abbraccio collettivo al parroco pistoiese don Massimo Biancalani, da mesi nel mirino di attacchi proprio per la sua azione di accoglienza ai migranti, anch'egli presente alla marcia con alcuni dei ragazzi ospiti delle parrocchie di Ramini e Vicofaro.

Alla manifestazione hanno partecipato, oltre al fondatore e presidente di Libera don Ciotti, anche la teologa domenicana Antonella Potente, l'ex magistrato Gherardo Colombo e l'artista originario del Senegal Mohamed Ba.

Oltre ai tanti cittadini, hanno sfilato fianco a fianco anche tante altre realtà del territorio impegnate nell'accoglienza dei migranti come Porte aperte, Gruppo Incontro e Co&so, ma anche Cgil e Anpi. Tra i Comuni presenti con il gonfalone, quelli di Pistoia e Prato. —

VALENTINA VETTORI .